Indignati, sale la tensione per sabato prossimo

di Redazione Italia

“Via la casta da Montecitorio” era lo slogan dei manifestanti partiti da piazza Montecitorio senza striscioni né manifesti, sventolando solo bandiere tricolore.

Il corteo è stato poi deviato in piazza Santi Apostoli dove si trovano le forze dell’ordine schierate ed è subito salita la tensione con alcuni funzionari di polizia. Due manifestanti, tra cui Gaetano Ferrieri sono finiti a terra dopo un parapiglia con i funzionari. Lo stesso Ferrieri ha accusato un malore ed è stato portato via dagli agenti. Intanto i manifestanti continuano a ripetere “vergogna” per gli spintoni della polizia.

“Contro la dittatura finanziaria delle banche e della speculazione globale che usano la crisi per attaccare e smantellare i servizi pubblici, il welfare, la formazione, per cancellare i diritti e appropriarsi dei beni comuni”. Sul manifesto degli indignati italiani si legge lo slogan: “Non portare bandiere e simboli di partito, movimenti o sindacati, ma solo la bandiera italiana e la costituzione. Non agire in modo violento”.

E cresce l’attesa per questo pomeriggio. La “multi-generazione senza futuro” ha lanciato per mercoledì 12 ottobre “Occupiamo Banca d’Italia”, un appuntamento pubblico dalle 16 di fronte a Palazzo Koch.

Intanto ci si sta organizzando per sabato prossimo. “Il 15 ottobre è necessario andare oltre un corteo rituale, oltre una semplice sfilata che si concluda a San Giovanni. Vogliamo scendere in piazza per rimanerci, accamparci e porre un problema al potere, fino a quando questo governo non se ne sarà andato”. Gli Indignati romani hanno occupato la centralissima via del Corso, vicino ai palazzi della politica. E per sabato 15, nelle vie della capitale, sono decisi ad una protesta che ripercorra le rivolte arabe, le manifestazioni greche e quelle dei movimenti spagnoli e americani. Ad annunciarlo è il comitato ‘Occupy Rome’, che parteciperà al corteo di questo fine settimana.

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