Nicola Cavicchi non doveva essere in quella fabbrica di ceramiche che è crollata, schiacciandolo, a causa del terremoto. L’operaio 35enne non doveva essere lì. Ma il destino con lui è stato davvero crudele. Nicola, che avrebbe terminato il suo turno alle sei, aveva rinunciato a un weekend libero per sostituire un collega. E aveva effettuato un cambio di turno. Sotto le macerie di una fabbrica di ceramica a Sant’Agostino di Ferrara è morto insieme ad un altro collega Leonardo Ansaloni.