Contro Raniero Busco, l’ex fidanzato di Simonetta Cesaroni uccisa a Roma il 7 agosto del 1990 a via Poma, non ci sono prove in grado di accusarlo del delitto della ragazza. Lo sottolinea la Cassazione nelle 30 pagine di motivazione del definitivo proscioglimento di Busco.
ITALIA IN PROTESTA, EUROPA IN DIFFICOLTÀ: CHI ASCOLTA AGRICOLTORI, AUTOTRASPORTATORI E STUDENTI?
di Redazione Italia