nrLondra – Scienceโ dedica oggi un numero speciale del suo magazine ai risultati della missione della sonda europea Rosetta, impegnata per la prima volta nella storia nella โmappaturaโ di una cometa, la Churyumov Gerasimenko. Tre articoli dello speciale riportano i risultati di OSIRIS, il sofisticato sistema di acquisizione di immagini frutto del consorzio di ricerca in cui il Laboratorio โLuxorโ dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Consiglio nazionale delle ricerche di Padova (Ifn-Cnr) รจ coinvolto assieme agli altri partner italiani Universitร di Padova, Istituto nazionale di astrofisica e Centro interdipartimentale di studi e attivitร spaziali (Cisas).
โIl ruolo del Cnr ha riguardato in particolare la progettazione e i test della componentistica ottica e lo sviluppo della tecnologia della โWide Angle Cameraโ (WAC), la camera per imaging ad alta risoluzione e largo campo di vista installata su OSIRISโ, spiega Vania Da Deppo, ricercatrice del Cnr-Luxor. โGrazie alle immagini acquisite dal sistema, circa il 70% della superficie della cometaย รจ stato mappato a una risoluzione mai ottenuta finora ed รจ stato possibile ricostruire la forma tridimensionale del corpo celeste. Queste informazioni, accoppiate a quelle della restante strumentazione di bordo, hanno permesso di determinare che la densitร della cometa รจ molto bassa (0.5 g/cm^3), pari a metร di quella dell’acqua. Inoltre la superficie della cometa ha una riflettivitร molto bassa (6%), ovvero se la vedessimo ad occhio nudo ci apparirebbe neraโ.
La camera WAC di OSIRIS โci consente di monitorare i getti di gas e polvere che escono dalla superficie: da agosto ad oggi abbiamo visto questi getti aumentare in numero e diventare via via piรน intensi. Ma la missione รจ ancora nella sua fase iniziale: fino a fine anno, Rosetta continuerร a seguire la cometa a mano a mano che si avvicina al Sole, quindi ci aspettiamo ancora molte sorpreseโ.