Allo Stato รจ completamente sfuggita di mano la gestione delle carceri

di Luigi Cignoni, Direttore

“Cosa dobbiamo aspettarci di piรน e di peggio in questo 2022 perchรฉ le istituzioni e la
politica aprano gli occhi e si rendano conto che la gestione del sistema penitenziario รจ
completamente sfuggita di mano?โ€. รˆ lโ€™interrogativo del segretario generale del Sindacato
Polizia Penitenziaria โ€“ S.PP. โ€“ Aldo Di Giacomo che aggiunge: โ€œil nuovo anno non poteva
iniziare nel modo peggiore con due evasi a Vercelli (uno ancora ricercato), un detenuto
suicida a Salerno, un agente penitenziario aggredito a Solliciano-Firenze al quale, solo
lโ€™intervento di altri detenuti, ha evitato il peggio.
Uno Stato che non riesce a garantire il controllo dei penitenziari, trasformati in campi di
battaglia tra clan e organizzazioni che impongono il proprio comando nei traffici interni di
telefonini e droga ed esterni sui territori, la sicurezza del personale e dei detenuti โ€“ lo
scorso anno i suicidi sono stati 55 e negli ultimi dieci anni piรน di 500 โ€“ testimonia di aver
ammainato la bandiera bianca e gettato la spugna.
Lโ€™incapacitร  โ€“ continua Di Giacomo โ€“ รจ ancora piรน irresponsabile in questa nuova fase di
diffusione della pandemia con oltre un migliaio tra agenti e detenuti positivi solo nellโ€™ultima
settimana. Una realtร  che segna un trend di contagi in forte aumento in queste festivitร 
destinato dunque ad avere conseguenze impattanti e ad aggravare la situazione giร  di
eccezionale emergenza della gestione delle carceri. Sminuire o nascondere la veritร  โ€“
aggiunge โ€“ puรฒ solo portare ad unโ€™ulteriore sottovalutazione e a complicare le
problematiche esistenti per la salute della popolazione carceraria e di chi lavora. Di questo
passo in mancanza di misure urgenti per bloccarlo nel giro di poche settimane
raggiungeremo un picco molto vicino a quello delle carceri dei Paesi sud-americani e della
Thailandia dove si sono registrate sanguinose rivolte.
Per Di Giacomo โ€œnon รจ piรน tempo di Commissione per lโ€™innovazione del sistema
penitenziario, quella presieduta dal professor Marco Ruotolo. Come insegna la saggezza
popolare โ€œmentre il medico studia il malato muoreโ€. รˆ tempo di misure straordinarie ed
urgenti e prima di tutto di mettere fine alle campagne โ€œbuonistaโ€ nei confronti dei detenuti
e โ€œdi odioโ€ nei confronti degli agenti additati allโ€™opinione pubblica come โ€œpicchiatoriโ€.
Almeno noi โ€“ conclude il segretario del Sindacato Penitenziari โ€“ non rinunciamo a svolgere
lo storico compito di servitori dello Stato e non rinunciamo a chiedere alla Ministra Cartabia,
al Governo e al Parlamento di fare fino in fondo il proprio dovere perchรฉ in questo nuovo
anno diventi possibile superare il tempo perdutoโ€

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