โDal 2 novembre prossimo, per effetto della cosiddetta riforma Cartabia, un esercito di
indagati sottoposti a misure cautelari sarร libero. Non รจ questo il modello di carcere che
vogliamo. Per questo come non abbiamo avuto alcun problema a riconoscere alla Premier
Meloni un buon approccio ai problemi del sistema penitenziario, altrettanto non abbiamo
alcuna difficoltร a mettere in guardia il nuovo Ministro di Grazia e Giustizia a non avallare
comportamenti e provvedimenti di chi lโha precedutoโ. Ad affermarlo Aldo Di Giacomo,
segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria, sostenendo che โdestano
preoccupazioni le prime dichiarazioni del Ministro Nordio che vanno nella direzione di
procedere in continuitร con lโex Ministra Cartabia. ร semplicemente improponibile ed
inaccettabile che dal mese prossimo, una serie di reati che finora erano punibili dโufficio
(cioรจ anche senza richiesta della vittima) diventeranno perseguibili soltanto a querela, cioรจ
solo se la persona offesa chiederร esplicitamente allโautoritร giudiziaria di indagare. Non รจ
questo il modo per superare il sovraffollamento delle carceri. Si pensi piuttosto โ continua
Di Giacomo โ ai tossicodipendenti e a quanti hanno problemi psichici che sono un terzo
della popolazione carceraria e andrebbero assegnati ad altre strutture non certo carcerarie.
Rivolgiamo dunque un appello al neo Ministro Nordio perchรฉ impedisca che le misure
cautelari giร disposte dallโinizio di novembre decadranno immediatamente, con lโeffetto che
centinaia di criminali, giร ritenuti pericolosi da un giudice (quasi sempre perchรฉ recidivi),
lasceranno il carcere o i domiciliari per tornare a piede libero. Il documento di queste ore
dei procuratori generali che lancia lโallarme sulle ยซprincipali problematicheยป che comporta
ยซla vigenza immediata di una parte significativa della nuova disciplinaยป, con diversi
ยซadempimenti oggettivamente impossibili o comunque problematici senza adeguato
supportoยป รจ unโulteriore sollecitazione al nuovo Governo a bloccare gli effetti ereditati da
Cartabia. Credo che lโon. Meloni abbia assoluto bisogno di un incontro per acquisire
direttamente le informazioni necessarie che evidentemente il Ministro Nordio sottovaluta
sposando una strategia buonista non certamente in sintonia con il programma illustrato da
Meloni in Parlamento in materia di sistema penitenziario e giustizia. Pensiamo โ conclude Di
Giacomo โ che se il cambiamento che il Governo intende perseguire non sarร sostenuto da
scelte mirate, accompagnate dalla condivisione dei sindacati del personale penitenziario,
nello specifico quelli che conoscono le problematiche incancrenite e lasciate in ereditร dal
Governo ancora in carica, gli effetti potrebbero trasformarsi in un boomerang contro chi
pure ha propositi di rimettere ordine delle carceriโ.
43ESIMA RASSEGNA DEL COSTUME, VAKARICI RIUNISCE LโARBรRIA E GUARDA AI BALCANI
di Luigi Cignoni, Direttore