Educatrice molesta bambino disabile a Bergamo

di Luigi Cignoni, Direttore

"La notizia non può che destare lo sconcerto di chiunque
abbia anche una lontana parentela con il genere umano, ma va contestualizzata in un
clima di caccia al diverso e di scadimento delle relazioni tra individui di cui
certa cattiva politica è pienamente responsabile". Così Maruska Piredda,
viceresponsabile per la Lombardia dell'Italia dei Diritti, ha espresso la sua
riprovazione sull'episodio accaduto a Bergamo di una giovane educatrice sorpresa a
compiere atti di violenza su un minore affetto da grave handicap e da lei stessa
assistito per conto di una cooperativa. " Quando ho appreso la notizia - ha
continuato la viceresponsabile lombarda del movimento guidato da Antonello De
Pierro- oltre all'enorme disgusto provato, non ho potuto far altro che pensare ai
recenti episodi di sopraffazione che hanno visto coinvolti omosessuali, migranti e
vari soggetti che comunemente vengono considerati dei diversi. La politica portata
avanti da molti esponenti dell'esecutivo si basa sul titillamento continuo dei bassi
istinti degli italiani e sulla derubricazione di tematiche sociali a questioni di
mera sicurezza, da trattare con metodi muscolari. La classe politica dovrebbe dare
il buon esempio e non sdoganare condotte riprovevoli".

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