Livorno, dice il vescovo: “Invece dei fiori, fate opere di bene”

di Luigi Cignoni, Direttore

«Portiamo pure un fiore sulla tomba dei nostri cari, ma non facciamo addobbi». E’ il suggerimento che monsignor Paolo Razzauti invia proprio a pochi giorni dall’afflusso record che i cimiteri registrano in questi giorni in vista del 2 novembre, giorno della Commemorazione dei defunti.
 Il sacerdote livornese, vicario episcopale con delega “per la città” e rettore della cattedrale, sa bene che la sua proposta «può sembrare dissacrante». Ma insiste su un aspetto: lo «sperpero di fiori dinanzi alle tombe». E aggiunge: «Quei fiori che sono più per una nostra gratificazione che per i defunti, a loro non servono!».

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