Aulla, il vescovo Santucci non accusa ma parla di miracolo per la chiesa riaperta

di Luigi Cignoni, Direttore

«Se appena tre giorni fa mi avessero detto che oggi questa chiesa avrebbe ospitato una Messa alla presenza di così tanta gente, proprio non ci avrei creduto: troppo grande il disastro causato dall’acqua penetrata nelle navate e nel museo, per fare sperare in quel piccolo miracolo che poi è stato fatto grazie ai volontari e ai fedeli».
Così il vescovo Giovanni Santucci che, senza lanciare accuse per il disastro, ha esordito dall’altare mentre, ieri mattina, si apprestava a celebrare il rito domenicale alla presenza di oltre duecento fedeli, molti dei quali ancora coperti dal fango che, a cumuli, circonda la basilica di San Caprasio. Non pochi, considerando il dramma che ancora si sta consumando nella “città dei tre fiumi”.

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