Elba, carpire sempre più soldi ai cittadini: ‘una specie di taglia, stile far west’!

di Luigi Cignoni, Direttore

Alcune considerazioni Ā in merito al provvedimento preso quest’anno dal Comune di Rio nell’Elba nei confronti diĀ  circa 160 cittadini residenti nel Comune, sia single che coniugati, a cui ĆØ stato contestato il diritto all’esenzione della vecchia ICI, poichĆ© avrebbero altrove la dimora abituale.Ā Ad essi ĆØ stato richiesto il pagamento dell’ICI del 2008, addizionata di interessi e consistenti penalitĆ , a causa della loro ā€œ infedeltĆ  contributivaā€. Si tratta di situazioni differenziate e di cifre variabili, comunque rilevanti, dell’ordine di diverse migliaia di euro, se si considera che il provvedimento ĆØ relativo anche agli anni successivi al 2008.Ā UnĀ  prelievo forzoso, a carico di cittadini che secondo l’Amministrazione avrebbero eluso le tasse. Ā Ā Ma se in un piccolo Comune come quello di Rio Elba più di 100 Ā persone sono state raggiunte dall’ingiunzione comunale, ĆØ ragionevole pensare che non si sia trattato di Ā una ā€œinfedeltĆ  contributivaā€ o di una evasione generalizzata, ma che vi sia stata piuttosto una forzatura nell’iniziativa dell’Amministrazione,almeno nei confronti di molti cittadini che si dovranno tutelare legalmente. Forse le disposizioni di legge, ambigue o non chiare, sembravano consentire l’esenzione ICI a tutti i residenti e di poter cosƬ alleggerire ilĀ  carico fiscale che per le case, specialmente per le seconde, ĆØ diventato insostenibile.Ā Se la legge in materia fosse stata chiara e precisa, non vi sarebbe stato bisogno della sentenza della Cassazione (n.14389) del 2010, in cui la Suprema Corte ha stabilito che nel caso di un nucleo familiare, l’agevolazione spetta solo per l’immobile nelĀ  quale il contribuente e i suoi familiari dimorano abitualmente, richiamando gli artt.Ā  143/144 del C.C., secondo i quali i coniugi fissano insieme la residenza. A meno che non vi sia separazione o divorzio. Su tale sentenza soprattutto si basa l’iniziativa presa dal Comune.Ā Da evidenziare che il secondo grado di giudizio, prima della Cassazione, aveva dato ragione al contribuente, residente in un comune diverso da quello del coniuge. La questione quindi era abbastanza controversa. Significativo anche il fatto che in chiusura della stessa sentenza di Cassazione, la Corte decide, data la novitĆ  della questione, di ā€œcompensare integralmente tra le parti le spese dell’intero giudizioā€. Ā Sembra evidente che tale sentenza in materia tributaria abbia anche una valenza politica in un momento in cui Stato e Comuni hanno più che mai bisogno di molti soldi.Ā Ma non ĆØ uno Stato di diritto quello in cui le leggi cambiano continuamente, sono troppe, male applicate e interpretate in modi diversi:Ā  i cittadini non hanno più punti di riferimento precisi e sicuri, sono disorientati. Che altro aspettarsi da una classe politica ormai da troppo tempo confusa e incapace, brava solo a difendereĀ  poltrone eĀ  privilegi? Ā Ā Davvero poco accettabile però, che un’Amministrazione Comunale sfrutti l’ambiguitĆ  della legge, per perseguire l’obiettivo di far cassa, in un momento di tagli e di ristrettezze per tutti. Ā Sarebbe stato più opportuno e più equo informareĀ  a suo tempo i cittadini, dar loro chiarimenti, magari con una comunicazione sui diversi orientamenti dopo la sentenza della Cassazione del 2010. PerchĆ© aspettare il 2013 per chiedere l’ICI quasi raddoppiata del 2008?Ā ChissĆ  se la decisione presa dal Comune avrĆ  una ricaduta positiva su un paese ormai languente o contribuirĆ  invece,a renderne più breve l’agonia! ChissĆ  quanti ancora saranno costretti a vendere la casa e sempre più preferiranno passare le ferie e forse anche il resto della vita in altri paesi, dove non si ĆØ martoriati dalle tasse e con poco si fa vita da signori. Ormai la fuga dall’Italia, dai più giovani ai pensionati, ĆØ diventata un’emorragia.Ā Chi ha tutto da guadagnare invece ĆØ il team anti-evasione, gli impiegati comunali impegnati nell’operazione di recupero, che riceveranno un premio, per decisione della stessa giunta comunale, in percentuale variabile e in rapporto al denaro recuperato (dal 10% fino al14% oltre i 300.000 euro). Una specie di taglia, stile far west. Meglio evitare commenti!Ā Da notare infine la palese e stridente discriminazione che si crea tra cittadini, dal momento che in una piccola ComunitĆ  come quella elbana, un Comune decide, in virtù di una certa autonomia, di far pagare un tributo che negli altri paesi della stessa isola non si paga. Altro che Comune unico dell’Elba!Ā Non vi ĆØ più alcuna certezza del diritto, poichĆ© la legge non garantisce uguaglianza ed equitĆ . E si deteriora sempre più il rapporto tra cittadini e Stato, la sfiducia aumenta e il solco che si ĆØ creato diventa sempre più profondo invece di ricomporsi.Ā Come può essere diversamente, se nei fatti e nella vita di tutti i giorni lo Stato e chi lo rappresenta fanno di tutto per essere il tuo nemico?

Ā Leonardo Di Quirico

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