Caso Ruby. Sì della Camera al conflitto di attribuzione

di Redazione Italia

Roma, 5 aprile 2011 – Mentre nella piazza di Montecitorio si tiene il sit-in di protesta, alla Camera il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sul caso Ruby passa con 12 voti di scarto. Presenti in aula praticamente tutti i membri del governo, fatta eccezione per il premier Silvio Berlusconi. Anche l’ex Mpa Aurelio Misti e i liberaldemocratici Daniela Melchiorre e Italo Tanoni hanno votato con la maggioranza. In totale i voti a favore sono stati 314, contro i 302 delle opposizioni.

“I 330 – commenta il capogruppo Pd Dario Franceschini – Berlusconi se li è sognati di notte. Sono arrivati a 314 e quindi i 330 sono un miraggio del premier che come tutti i miraggi si allontana”. Ma il ministro per le Riforme Umberto Bossi risponde in maniera inequivoca ai giornalisti che gli chiedono un commento sullo scarto di soli 12 voti: “Bastano”.

Intanto però il direttivo del gruppo del Pdl fa sapere che “bisogna serrare i ranghi perché i prossimi 15 giorni saranno delicatissimi per cui occorre la massima presenza in aula”.

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