Premio Strega 2018, edizione numero 72, affollamento di sempre, solita agitazione, umori e malumori, sorrisi più o meno tirati, strette di mano e qualche mugugno. Una serata romana, quella di ieri, fredda e piovosa, per il rituale scrutinio che, tra i 12 candidati (con una forte presenza femminile), ha selezionato i 5 finalisti, che sono: Helena Janeczek, 256 voti, autrice de La ragazza con la Leica (Guanda); Marco Balzano, 243 voti, con Resto qui (Einaudi); Sandra Petrignani, 200 voti, con La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza); Lia Levi, 173 voti, con Questa sera è già domani (e/ o); Carlo D’amicis, 151 voti, con Il gioco (Mondadori). Prima degli esclusi, per 2 voti, Francesca Melandri con Sangue giusto (Rizzoli), che ha avuto 149 voti.
Destra e sinistra, concetti del passato: la nuova divisione è tra unilateralisti e multipolaristi. Right and Left, Concepts of the Past: The New Divide is Between Unilateralists and Multipolarists
di by Riccardo Cacelli, business & geopolitical strategic advisor