Mes o coronabond sempre debito รจ

di Luigi Cignoni, Direttore

รˆ vivo il dibattito che contrappone il Mes ai coronabond, in realtร  strumenti di indebitamento identici. La vera distinzione รจ tra emissione unilaterale e simultanea di nuovo debito. Con i coronabond lโ€™Italia si illude di spuntare una tripla concessione.

Impazza in Italia, forse come in nessun altro paese, la contrarietร  al cosiddetto Mes (Meccanismo europeo di stabilitร ). Pur nella nuova versione sdoganata dallโ€™Eurogruppo (la possibilitร  di accedere a fondi fino al 2 per cento del Pil alla sola debole condizione di utilizzarli per la spesa sanitaria), il Mes viene da molti percepito come un compromesso vincolante, e potenzialmente dannoso, rispetto allโ€™ipotesi dei cosiddetti coronabond.

Nomi diversi, stesso debito

Credo seriamente che lโ€™opinione comune su questo tema si fondi su una concezione completamente errata. Che sarebbe, sostanzialmente, questa: lโ€™accesso al Mes comporterebbe per lโ€™Italia lโ€™accensione di nuovo debito (anche se minimamente condizionale e a costi bassissimi) che il paese sarebbe costretto a restituire; i coronabond invece costituirebbero debito โ€œgarantito da tutti gli stati Ueโ€. Il che temo sia erronaemente interpretato da taluni come: con i coronabond lโ€™Italia contrarrebbe debito che sarebbe ripagato da altri.
La contrapposizione tra Mes e coronabond รจ, in veritร , incomprensibile. Perchรจ nella sostanza coincidono. Il Mes รจ un fondo assicurativo con quote garantite da tutti i paesi dellโ€™Ue. Supponiamo che una unione sia formata da dieci paesi identici e che ogni paese metta 10 euro in una cassa comune (in realtร  ogni paese contribuisce in proporzione al proprio Pil). La cassa comune (cioรจ il Mes) usa questi 100 euro come garanzia per indebitarsi โ€œa levaโ€ sul mercato, cioรจ per un ammontare molto piรน alto di 100 (diciamo 200). Poichรจ questo debito ha come base di garanzia un fondo ampio, presumibilimente per la cassa comune sarร  facile indebitarsi a tassi di interesse molto bassi, e sicuramente piรน bassi di quelli che ciascun paese da solo riuscirebbe a ottenere. A sua volta la cassa comune, ottenuti 200 euro sul mercato, presterร  ai diversi paesi a tassi di interesse similmente molto bassi; con la sola condizione, nel caso specifico del Mes recentemente deliberato dallโ€™Eurogroppo, che il prestito sia usato per spese sanitarie conseguenti allโ€™emergenza Covid.
Difficile trovare differenza alcuna con una eventuale emissione di (cosiddetti) coronabond, che sarebbero presumibilmente titoli di debito emessi per raccogliere risorse da destinare alle spese sanitarie da Covid e garantiti dai tutti i paesi dellโ€™Unione. Il meccanismo รจ sempre lo stesso. I paesi partecipanti fanno pooling delle risorse (cioรจ una cassa comune). Unโ€™istituzione comunitaria (il Mes o la Commisisone Europea) utilizza questo fondo per emettere debito a condizioni molto vantaggiose, sfruttando proprio la credibilitร  del fondo come garanzia, per poi prestare risorse ai singoli paesi a condizioni piรน vantaggiose di quelle che ciascun paese individualmente potrebbe ottenere sul mercato.
Ovviamente lโ€™ultima affermazione รจ strettamente vera solo nellโ€™ipotesi in cui tutti i paesi partecipanti alla cassa comune siano identici: Nord Europa (meno rischioso) e Sud Europa (piรน rischioso) in realtร  non lo sono. Il meccanismo della โ€œcassa comuneโ€, dunque, implicherebbe anche un trasferimento dai paesi del Nord verso quelli del Sud, perchรจ il tasso di interesse a cui la cassa comune si indebiterebbe sul mercato sarebbe una media dei tassi di interesse a cui il Nord e il Sud riuscirebbero ad indebitarsi se si presentassero sul mercato separatamente (costo piรน basso della media per il Nord, piรน alto per il Sud).

Tripla illusione

Perchรจ dunque una parte sia dellโ€™opinione pubblica sia del governo italiano insistono nel rigettare il Mes a favore dellโ€™ipotesi-coronabond, come se si trattasse di due soluzioni radicalmente diverse?
Il motivo credo sia questo. Quando si pensa โ€“ erroneamente โ€“ ai coronabond non si puรฒ avere in mente uno strumento fondamentalmente diverso dal punto di vista finanziario; perchรฉ cosรฌ non puรฒ essere: si tratterebbe sempre di emissione di nuovo debito, che (per smentire le interpretazioni piรน ingenue) andrebbe ovviamente ripagato, esattamente come nel caso del Mes.
Quello che probabilmente alcuni hanno in mente รจ che mentre nel caso del Mes lโ€™Italia accenderebbe nuovo debito in via unilaterale (cioรจ da sola), lโ€™emissione di coronabond sarebbe simultanea da parte di tutti paesi dellโ€™Unione. In questo modo lโ€™Italia eviterebbe la presunta onta di emettere nuovo debito in via unilaterale. La contrapposizione logica corretta, quindi, non รจ quella tra Mes e coronabond โ€“ che, come detto, sono la stessa cosa โ€“ bensรฌ quella tra emissione unilaterale di nuovo debito (seppur garantito da una โ€œcassa comuneโ€ e quindi, per lโ€™Italia, a condizioni migliori rispetto ad una nuova emissione di Btp) ed emissione simultanea.
Tuttavia, anche nel caso dei coronabond, non ci sarebbe nessuna garanzia che tutti i paesi dellโ€™Unione ricorrerebbero a nuove, e simultanee, emissioni di debito. Con i coronabond lโ€™Italia si illude quindi di spuntare una tripla concessione. Primo, emissioni di debito a tassi di interesse garantiti (condizione giร  ottenuta con il nuvo Mes). Secondo, lโ€™impegno di tutti i paesi dellโ€™Unione a emettere simultaneamente nuovo debito (la Grecia, colpita in modo minimo dalla crisi Covid, potrebbe per una volta โ€“ e incredibilmente โ€“ trovare vantaggioso non farlo e questo sarebbe nellโ€™interesse di tutti i paesi dellโ€™Unione). Terzo, lโ€™impegno di tutti i paesi ad emettere nuovo debito sotto la sigla coronabond (e non Bund per la Germania o Btf per la Francia o Bonos per la Spagna). Ma per quale motivo la Germania, se anche decidesse โ€“ come in realtร  ha giร  fatto โ€“ di emettere nuovo debito per finanziare le spese per Covid, dovrebbe farlo sotto forma di coronabond anzichรฉ di Bund? La risposta di molti sarebbe, credo: per solidarietร  europea. Ma il Nord Europa non ha a suo modo giร  mostrato solidarietร  accettando la condizionalitร  minima del Mes, che permetterebbe ai paesi del Sud di indebitarsi a condizioni decisamente piรน convenienti rispetto a quelle che il mercato imporrebbe se gli stessi paesi si presentassero da soli?
Presentarsi al tavolo delle trattative avendo giร  minato la credibilitร  dellโ€™unico strumento realisticamente implementabile, cioรจ il Mes, denota una certa ingenuitร  politica. Ottenere fondi pari al 2 per cento del Pil a tassi di interesse molto vicini a zero (e sicuramente inferiori a quelli delle nuove emissioni di Btp) denoterebbe invece una certa intelligenza finanziaria.
Il che non toglie che valga la pena, in ogni sede, continuare a insistere perchรฉ finalmente lโ€™Ue si doti di strumenti di indebitamento comune, gli Eurobond, che facciano da apripista a una vera unione fiscale. Ma quello degli Eurobond รจ un progetto a lungo termine, e completamente diverso, perchรฉ presuppone la creazione di una capacitร  fiscale comune europea. Come sempre accade, lโ€™ottimo รจ nemico del bene.

Tommaso Monacelli, da www.lavoce.info