l diffondersi della crisi sanitaria “in Cina e nell’estremo oriente dalla seconda metà di gennaio e successivamente nei paesi europei, proprio a partire dall’Italia, e infine negli Stati Uniti, ha imposto limiti alla circolazione delle merci e delle persone e alle attività produttive sempre più stringenti e ora tali da determinare uno shock di dimensioni inimmaginabili all’economia internazionale”. Lo rileva l’Istat.
Gruppo Chiesi: solida performance nel primo semestre 2026, tra crescita, continui investimenti nell’innovazione e un impatto economico positivo sulle comunità
di Redazione Italia