Terremoto Abruzzo, polemiche sulla previsione. Ricercatore accusato nei giorni scorsi di procurato allarme

di Redazione Italia

page11C’è chi lo aveva detto. C’è chi aveva previsto un evento come quello di questa notte. Ma non è stato creduto da nessuno. E oggi infiammano le polemiche. Forse giustamente.
Chi è la persona che aveva lanciato l’allarme? E’ Giampaolo Giuliani, ricercatore presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Istituto nazionale di fisica nucleare che, in seguito allo sciame sismico che stava interessando l’Abruzzo da oltre un mese, aveva lanciato l’allarme: la regione sarà colpita domenica 29 marzo da un terremoto “disastroso”.
“C’è il rischio che domani mi mettano in galera – dice Giuliani – ma confermo: non è vero, è falso, che i terremoti non si possono prevedere. Sono 10 anni che noi riusciamo a prevedere eventi di questo tipo in una distanza di 100-150 chilometri da noi. Da tre giorni – continua il ricercatore – vedevamo un forte aumento di radon, al di fuori della soglia di sicurezza. E forti aumenti di radon segnalano forti terremoti. Questa notte il mio sismografo denunciava una forte scossa di terremoto e ce l’avevamo online. Tutti potevano osservarlo e tanti l’hanno osservato. Poteva essere visto se ci fosse stato qualcuno a lavorare o si fosse preoccupato. Abbiamo vissuto la notte più terribile della nostra vita, sono sfollato anche io… Questi scienziati canonici, loro lo sapevano che i terremoti possono essere previsti”

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