Thailandia, le “camice rosse” dimostrano perchè pagate.

di Redazione Italia

Un dimostrante ferito
Dopo che le “camicie rosse” hanno preso in ostaggio cinque soldati hanno chiesto al re Bhumibol, che per il popolo thailandese è una divinità, di intervenire per mettere fine alla crisi in corso. GUARDA LE FOTO
In queste ultime ore a Bangkok si sono registrate almeno 15 vittime: 11 tra i manifestanti e 4 poliziotti, inoltre 680 feriti.
“La situazione sta diventando pesante e complicata – ci ha comunicato un nostro collaboratore dalla capitale thailandese – adesso tirano le bombe e l’esercito sta aspettando per non attaccare i rossi e non creare degli eroi e martiri”.
“Tutto comunque si svolge nel centro città a Bangkok – continua il nostro collaboratore – è pazzesco pensare che i militari a differenza di tanti altri nel mondo e nella posizione sono solamente in piazza per aiutare e tranquillizzare i dimostranti e tentare di assopire gli animi che sono ogni giorno più infuocati. La nostra televisione 2 giorni fa aveva dato una notizia errata, quella cioè che Taqksin rientrava in Thailandia. Ma non era vera perchè come rientra viene immediatamente arrestato e la cosa provocherebbe ancora più astio fra i partiti e le 2 posizioni politiche”.
“Comunque – conclude – i dimostranti sono un branco di bestie senza rispetto perchè non dimostrano e lottano per un ideale, ma per soldi solamente per soldi ( GUARDA IL VIDEO DI QUANDO PRENDONO I SOLDI )e por portare quel fanatico ad elevare il potere al livello del Re. Si parla di come la brava gente non reagisce e solamente quei quattro barboni esaltati inneggiano al possibile ritorno di Taksin e all’abdicare del Re. Le forze militari hanno anche bloccato la metropolitana e lo sky train per sicurezza dei cittadini”.
Intanto si preannucnia una nuova giornata di sangue.

Leggi anche