Johannesburg – L’aereo che stanotte porterร in Italia la nostra nazionale che avrebbe dovuto difendere, con maggiore accanimento, il titolo di campione del Mondo ha giร acceso i motori. E’ sulla pista ed รจ stato ribattezzato l'”aereo della vergogna”. E’ lรฌ, pronto. L’Italia del pallone milionario e di Marcello Lippi lascia mestamente il Sudafrica e torna a casa carica di disonore sportivo: sconfitta 3-2 dalla Slovacchia nello stadio glorioso di Invictus, l’Ellis Park di Johannesburg, dopo avere malinconicamente pareggiato le due gare iniziali con Paraguay e Nuova Zelanda. Un’onta che deve essere condivisa anche con la stessa Federazione che ha sbagliato e non poco nella gestione e nella preparzione a questo mondiale. Mai si era assistito che l’allenatore ancora in pianta stabile conoscesse ancora prima che partissero le partite del torneo chi sarebbe stato il suo successore. Mancanza di stile, che alla lunga ha pagato. Bisogna inchinarsi davanti all’etร di questi “leoni” che hanno dato a tutto il popolo pallonaro non poche soddisfazioni e ai quali siamo riconoscenti: addio a Buffon, portiere numero uno dell’Italia, addio a Cannavaro, a Zambrotta, a Gattuso, forse a Pirlo, se il suo stato di salute gli puรฒ garantire un rendimento accettabile, addio a Gilardino e a Iaquinta che non sono mai riusciti a trovare lo specchio della porta.
Si volta pagina. E si compie il gesto in un momento tristissimo della storia del nostro calcio nazionale. Forse addio anche a De Rossi, lontano dalla sua forma migliore che proprio nell’ultima partita non รจ mai stato al’altezza del suo normale rendimento (a lui si rinfacciano alcuni gravi errori che hanno permesso agli avversari di portarsi in vantaggio). Prandelli sarร capace di guardare al futuro, sperando che possa riuscire a trovare la formula per far risalire il nostro calcio? Cominciando dagli stipendi, dalle valutazioni del cartellino. Come si fa? Semplice, con un’azione (la butto giรน in modo provocatorio) che รจ molto efficace: ti pago se mi rendi; investo su di te se colgo i risultati, altrimenti ti pago come un comunissimo mortale.
E per favore facciamola finit,a dato che tra pochi giorni scoppierร il calcio mercato, di inanellare milioni di euro per strapare questo nome o quest’altro, senza ricordarsi che la crisi economica del nostro Paese รจ davvero grave e trasversale. Le societร che hanno i soldi, li impieghino nell’investire sui giovani, per creare un forte gruppo; e mi viene l’esempio della Spagna che attinge l’ossatura della sua squadra dai due club che si sono piazzati rispettivamente al primo e al secondo posto del campionato: Barcellona e Real Madrid. In Italia non si puรฒ fare altrettanto: la fortissima Inter รจ costituita in maggioranza da giocatori stranieri… Della Roma solo De Rossi… e poi si รจ preso la Juventus (deludente il suo campionato)… Sono considerazioni che dovrebbeย far pensare ai nostri vertici del calcio nazionale. Lo scotto รจ cocente, rimarcato anche dall’infelicissima battuta dell’onorevole Bossi (poi subito dopo ritrattata) che l’Italia avrebbe comperato qualche giocatore slovacco, tanto per rimanere i linea con la scelta della sua (della Lega) emittante radiofonica che in ogni incontro della nazionale tifava per la squadra avversaria. Tutte considerazioni che devono essere tenute presenti e che gettano nella polvere il nostro onore, e il nostro entusiasmo…