Addio (tra poco) al 2013, ma non tutto รจ da buttare dalla finestra

di Luigi Cignoni, Direttore

Esistono diverse sollecitazioni provenienti da questโ€™anno che sta per concludersi e che amo molto portarmi come viatico anche per lโ€™anno a venire. Riguardano soprattutto il “fare”. E una prima indicazione mi proviene da un imprenditore toscano che รจ salito agli onori della cronaca nostrana per il semplice fatto di aver avuto il coraggio di โ€œfareโ€ qualcosa che andasse nella direzione opposta alla crisi quasi decennale in cui ci dibattiamo. โ€œTutti parlano, tutti hanno una formula propria per uscire dallโ€™attuale situazione โ€“ dice โ€“ ma nessuno fa! Noi abbiamo deciso di fareโ€, cosรฌ un campeggio in quella splendida isola di vacanze che รจ lโ€™Isola dโ€™Elba, che รจ destinato prevalentemente per una clientela esclusivamente (almeno fino a ieri) estiva, apre le porte anche per Natale per offrire un pacchetto assai vantaggioso alla sua clientela e lanciar lo slogan: โ€œUn Capodanno felice in campeggio a Laconaโ€ e circostanza davvero assai curiosa รจ che la gente gli sta rispondendo positivamente. Esauriti sono i suoi mini-appartamenti, i blocchi attrezzati, insomma la formula sta funzionando. E chi sono i fortunati che scenderanno allโ€™Elba allโ€™ultimo dellโ€™anno? Tedeschi in maggioranza, seguiti da Svizzeri e a chiudere gli Italiani; ma saranno quelli dellโ€™ultima occasione, quelli che scenderanno solo il 29 e partiranno il 2 gennaio. Insomma una bella risposta per โ€œfareโ€ qualcosa e cercare, sia pure nel piccolo, a modificare il quadro generale.

Accanto a questa considerazione cโ€™รจ poi la seconda. E la prendo dal discorso del nuovo segretario Pd Renzi. La rivoluzione dei quarantenni. Eโ€™ fin troppo evidente che siamo nelle condizioni di sperare in una formula rivoluzionaria.ย  In un cambiamento epocale del far politica, troppo trafficona, clientelare, troppo elefantiaca, che ha i tempi di matusalemmeย  quando invece il mondo ti obbliga a bruciare le tappe. Troppa burocrazia, troppa carta che si accatasta sugli scaffali, quando cโ€™รจ invece necessitร  di alleggerire e velocizzare il sistema. Una rivoluzione con gente che รจ stata finora a cavallo non sarร  piรน possibile; cโ€™รจ voglia di cambiamento. Di idee nuove messe in circolazione perchรฉ il cittadino si possa nuovamente avvicinare alla politica e sentirsi della politica un protagonista nelle scelte principali. Ed รจ arrivato anche il momento di guardare ai veri valori sociali. Come diceva Napoleone? Se vali, vai avanti: premiare il merito e non la casta o il lignaggio illustre. E prendo lโ€™esempio che forse mi รจ piรน vicino: quello dellโ€™editoria. Se non hai un santo in Paradiso che possa garantire per te e che possa introdurti nelle stanze, nel tempio di Gerusalemme non centri. Non รจ ammesso superare la soglia. Ma non perchรฉ tu non valga, รจ che non riesci a trovare uno straccio dโ€™uomo che possa spendere a favore tuo una parola. Questa รจ la cultura di oggi in Italia. Si preferisce andare a pescare altrove, in base alla conoscenze, a ritagliare spazi per amici degli amici e si tiene fuori della porta altri. I mass media non sono propensi a scoprire novitร : troppo rischioso, troppo avventato. Troppo avventuroso. Meglio non correre rischi. Meglio seguire le indicazioni di amici che vanno sul sicuro. Cosรฌ รจ un serpente che si attorciglia attorno al ramo e dal sistema non se ne esce. Tranne a una condizione. Rompere il giro vizioso. Far esplodere il nodo gordiano e spiegare la trama nel verso giusto che coniughi le cose che hanno importanza, il vero e il bello. Che in letteratura รจ davvero il tutto.

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