Renzi, ‘non caccio gli indagati. Pensiamo all’Italia non a correnti’

di Luigi Cignoni, Direttore, scrittore e professore di letteratura

“Non caccio gli indagati…ci si dimette per questioni politiche ed etiche non per gli avvisi di garanzia”. Cosi’ Matteo Renzi risponde, in un’intervista a Repubblica, alle accuse di “doppiopesismo” rivoltegli dopo le dimissioni del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, non indagato, e e i sottosegretari.

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