G20: testa a testa tra USA e Cina

di Stefano Scibilia corrispondente dalla Casa Bianca

Difendere il multilateralismo, aumentare la fiducia nellโ€™economia mondiale, ma anche prevenire i cambiamenti climatici, lottare e affrontare il nodo delle migrazioni e poi il terrorismo. Sono alcuni dei temi sul tavolo del G20 di Osaka in Giappone.

Un summit dove la prioritร  sarร  comunque la guerra commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina, questione che preoccupa Washington ma anche Unione europea e il Paese del Sol Levante, per lโ€™impatto negativo che potrebbe avere sulla crescita globale.

Dalla riunione con il presidente Xi Jinping, Donald Trump spera di negoziare e di fare passi in avanti. Tuttavia esperti come David Henig, ex rappresentante commerciale del Regno Unito, e ora Direttore di ECIPE, sono dubbiosi sul fatto che potrebbe esserci una vera svolta.

Cina: contatti con Usa sui dazi

“Al Presidente Trump piace molto fare affari e accordi, ma, finora, non ha fatto abbastanza per trarre vanataggio per una sua rielezione. Ecco perchรฉ vorrebbe trovare un accordo con Pechino ma allo stesso tempo si รจ messo in una posizione un poโ€™ complicataโ€, ha sottolineato Hening. โ€œEntrambe le parti stanno portando avanti le loro posizioni e gli altri Paesi sono un poโ€™ preoccupati. Gli Stati Uniti stanno minacciando dazi per il settore per le manifatture automobilistiche, forse tra qualche mese. Questo รจ un altro punto che preoccupa, non solo la Cina, le paure sono diffuse.”

La scorsa settimana, centinaia di aziende sono arrivate a Washington per dire no ai dazidel 25% ventilati da Donald Trump su 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi. I settori maggiormente coinvolti sono quelli dei beni di consumo e ovviamente e quello dellโ€™hi-tech. Se questi dazi fossero imposti, colpirebbero soprattutto le famiglie americane a basso reddito.

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