Dal 1 gennaio un regolamento Ue taglia le emissioni. Il settore auto รจ pronto alla sfida ecologica?

di Stefano Scibilia

Il 2020 porterร  con sรฉ nuovi limiti sulle emissioni inquinanti delle auto e multe per i costruttori che non si adeguano. Con l’entrata in vigore di un nuovo regolamento europeo, non si potranno piรน vendere auto sul territorio comunitario che superino i 95 grammi di diossido di carbonio al chilometro. Ed รจ solo l’inizio, perchรฉ il limite scenderร  con il tempo.

L’industria dell’auto dovrร  adeguarsi, per evitare multe da capogiro. Le possibili sanzioni ammontano a 32 miliardi, il doppio del profitto totale del settore.

La Commissione europea si aspetta dalla transizione ecologica almeno 60mila nuovi posti di lavoro, ma per i lavoratori del settore auto il rischio รจ che si riveli un boomerang. Emblematica la situazione della Germania, che con piรน di 5mila auto prodotte l’anno รจ il principale costruttore di auto in Europa. Audi ha giร  annunciato che la transizione elettrica richiede 6 miliardi di investimenti – e per ottenerli sarร  costretta a tagliare 9500 posti nel paese.

Il settore automotive รจ pronto alla transizione ecologica?

“Questo mese l’industria dell’auto tedesca ha peggiorato ancora i suoi risultati e le stime sono negative – dice Clemens Fuest, presidente Ifo (Institute for Economic Research) – l’evoluzione del comparto รจ complessa. Non รจ chiaro quale sarร  il futuro del diesel. I costruttori sanno che dovranno investire sull’elettrico e sulle nuove tecnologie per la guida. Ma รจ un passaggio epocale. Un posto di lavoro su dieci in Germania รจ legato ai motori a combustibile”.

Per favorire questa svolta, Berlino ha deciso di alzare del 50% gli incentivi pubblici all’acquisto di auto elettriche. Per un modello da 40mila euro, a partire dal 2020 le agevolazioni saliranno dagli attuali 4mila a 6mila euro. Cifre simili all’ecobonus che spetterร  in Italia a chi rottama l’auto per l’acquisto di un modello non inquinante.

Il 2020 porterร  con sรฉ nuovi limiti sulle emissioni inquinanti delle auto e multe per i costruttori che non si adeguano. Con l’entrata in vigore di un nuovo regolamento europeo, non si potranno piรน vendere auto sul territorio comunitario che superino i 95 grammi di diossido di carbonio al chilometro. Ed รจ solo l’inizio, perchรฉ il limite scenderร  con il tempo.

L’industria dell’auto dovrร  adeguarsi, per evitare multe da capogiro. Le possibili sanzioni ammontano a 32 miliardi, il doppio del profitto totale del settore.

La Commissione europea si aspetta dalla transizione ecologica almeno 60mila nuovi posti di lavoro, ma per i lavoratori del settore auto il rischio รจ che si riveli un boomerang. Emblematica la situazione della Germania, che con piรน di 5mila auto prodotte l’anno รจ il principale costruttore di auto in Europa. Audi ha giร  annunciato che la transizione elettrica richiede 6 miliardi di investimenti – e per ottenerli sarร  costretta a tagliare 9500 posti nel paese.

Il settore automotive รจ pronto alla transizione ecologica?

“Questo mese l’industria dell’auto tedesca ha peggiorato ancora i suoi risultati e le stime sono negative – dice Clemens Fuest, presidente Ifo (Institute for Economic Research) – l’evoluzione del comparto รจ complessa. Non รจ chiaro quale sarร  il futuro del diesel. I costruttori sanno che dovranno investire sull’elettrico e sulle nuove tecnologie per la guida. Ma รจ un passaggio epocale. Un posto di lavoro su dieci in Germania รจ legato ai motori a combustibile”.

Per favorire questa svolta, Berlino ha deciso di alzare del 50% gli incentivi pubblici all’acquisto di auto elettriche. Per un modello da 40mila euro, a partire dal 2020 le agevolazioni saliranno dagli attuali 4mila a 6mila euro. Cifre simili all’ecobonus che spetterร  in Italia a chi rottama l’auto per l’acquisto di un modello non inquinante.

I passi necessari: incentivi e sviluppo della rete

Sugli incentivi i Paesi europei procedono in ordine sparso e le vendite restano al palo. Il mercato dei motori ad alimentazione alternativa vale appena un quinto rispetto a quelli tradizionali. In Europa la media รจ dell’11%, rispetto a quasi il 60 della benzina e al 30 del diesel, la cui diffusione รจ in calo.

Anche le previsioni per gli anni a venire non sono esaltanti. Nel 2025 appena il 10% del parco auto sarร  elettrico; nel 2030 poco meno del 15%. Entro la stessa data la Commissione europea si aspetta, grazie al nuovo regolamento, un taglio di un terzo delle emissioni.

 

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