Coronavirus, il sindaco di Asti: ‘Chiuderci รจ una follia’

di Stefano Scibilia

Nella notte la firma del Dpcm da parte del premier Giuseppe Conte. Ma sono iniziate le polemiche tra chi definisce le misure ‘esagerate’ e chi invece si dice d’accordo con la scelta del governo.ย 

Sindaco Asti, ‘chiuderci รจ una follia’ –ย “Una follia, un disastro che non ci aspettavamo”. Il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, commenta cosรฌ la decisione di isolare per coronavirus anche la provincia di Asti. “Questa mattina saremo di nuovo convocati in Prefettura, dopo la riunione della notte, ma non sappiamo ancora di preciso cosa accadrร . Ad ora non ci รฉ stato spiegato il motivo di questa scelta”.ย La situazione, ad Asti, era “sotto controllo”l, ha detto il sindaco. “Sono giorni che monitoriamo la situazione, in stretto contatto con l’ospedale. Anche lรฌ era tutto sotto controllo”, ribadisce il primo cittadino, critico nei confronti del provvedimento. “Nelle prossime ore ci verrร  spiegato il decreto, che deve ancora essere pubblicato, ma che รจ stato annunciato ufficialmente”, sottolinea, rivelando di avere ricevuto telefonate da decine di astigiani allarmati. “C’รจ chi รจ al mare, o in montagna, e voleva sapere se doveva tornare. Sono tutti molto preoccupati”.

Sindaco di Novara, zona rossa unica cosa da fareย – “Non era pensabile che la nostra provincia, a ridosso della Lombardia e con un via vai di novaresi verso Milano ogni giorno potesse non essere inclusa tra le ‘zone rosse'”. E’ il commento del sindaco di Novara Alessandro Canelli. “Quando ieri il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, mi ha preannunciato che la nostra provincia, a differenza di Asti e Alessandria, era esclusa dai provvedimenti piรน drastici, – spiega il sindaco di Novara – l’ho pregato di farsi sentire con il governo. E sono molto soddisfatto che alla fine ci sia riuscito. Era l’unica cosa da fare”. “Per chi deve prendere decisioni – aggiunge Canelli – non c’era alternativa. Anzi, sono convinto che questi provvedimenti avrebbero dovuto essere assunti due settimane fa, ma allora forse mancava la percezione della gravitร  della situazione e non c’รจ stato il coraggio sufficiente”. “Come Comune – conclude il sindaco di Novara – ridurremo tutto tranne i servizi essenziali, lasciando a casa anche il personale che non sarร  ritenuto necessario”.

Regione Veneto, misura sproporzionataย – Il Veneto si oppone alla creazione delle tre zone di isolamento nella regione previste dal Dpcm. Nelle controdeduzioni inviate al Governo, il comitato tecnico scientifico di supporto all’Unitร  di crisi aveva chiesto “lo stralcio delle 3 province di Padova Treviso e Venezia dal decreto”. A fronte di cluster circoscritti, “e che non interessano in maniera diffusa la popolazione generale, non si comprende – รจ scritto nelle controdeduzioni – il razionale di una misura che appare scientificamente sproporzionata all’andamento epidemiologico”.

Provincia Rimini, misure severe e giustificateย – “Ora il decreto c’รจ. Le misure sono molto severe e sono giustificate. Lo studieremo bene in unitร  di crisi provinciale e organizzeremo bene e insieme il da farsi. La prioritร  su tutto รจ fermare il contagio e garantire la salute pubblica”. Cosรฌ, sulla sua pagina Facebook, il presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi, commenta il Dpcm varato nella notte che prevede, tra le altre cose, di evitare spostamenti in entrata e uscita nella regione Lombardia e in 14 province, compresa quella di Rimini, di Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche.

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