Panico sulle Borse europee Milano -9,3%. Petrolio -31%

di Stefano Scibilia corrispondente dalla Casa Bianca

Le misure che limitano gli spostamenti e le attivitร  di un quarto della popolazione italiana, nel cuore economico e finanziario del Paese, affossano Piazza Affari (-9,3%), peggior listino in un’Europa spaventata dall’espandersi del virus oltre che dalla discesa del greggio ai minimi da quasi 30 anni a causa della guerra sui prezzi tra Arabia Saudita e Russia. Sull’onda di vendite che non risparmiano alcun settore e fra raffiche di sospensioni una bella fetta del paniere principale segna ribassi a due cifre. Peggio di tutti fanno i petroliferi Saipem e Tenaris (-19%) ed Eni (-16%) in asta di volatilitร , seguiti dai finanziari Banco Bpm (-14%), Azimut (-13%) e Unicredit (-12%). Fanno meno peggio i drink di Campari (-3,8%) e le medicine di Diasorin e Recordati (entrambe -4%). Quest’ultima ha ricevuto l’ok a un farmaco in Usa.

Un’ondata di vendite si era abbattuta di prima mattina su Piazza Affari (-10,8%) e sulle Borse europee dopo le misure per arginare il coronavirus del governo italiano. Il panico รจ legato non solo dall’emergenza sanitaria ma anche al crollo del greggio sulla scia del mancato accordo nell’Opec fra Arabia Saudita e Russia, che affossa i petroliferi. A Milano i big del listino ci hanno messo quasi mezz’ora per entrare agli scambi e gran parte sono stati sospesi con ribassi che raggiungono il 16% per Fca e Unicredit. Mancano ancora all’appello Saipem ed Eni.La Borsa di Milanoย in apertura era impallata (-4%) dalle vendite. Buona parte dei titoli del listino principale non riusciva a fare prezzo segnando crolli teorici di due cifre con Saipem in testa (-29%).

ย Tonfo in avvio comunque per tutte le principali Borse europee sull’emergenza Coronavirus e il crollo del prezzo del petrolio.Francoforte cede il 7,38% con il Dax a 10.690 punti. Londra perde l’8,54% con il Ftse 100 a 5.910 punti. Madrid รจ a -5,87% con l’Ibex a 7.884 punti. Parigi stenta a partire.

 

Il coronavirus e la guerra dei prezzi del petrolio scatenata da Arabia Saudita e Russia affondano le borse mondiali. Schizza lospread italiano a 216 punti, poi ripiega lievemente e si attesta a 212,8 punti. Il rendimento del decennale italiano รจ a quota 1,29

Il prezzo del petrolio affonda del 31% sui mercati, il peggior calo dal 1991, dopo che l’Arabia Saudita e la Russia hanno innescato una guerra dei prezzi facendo saltare il vertice Opec+. Il greggio Wti del Texas cede il 31% a 27,35 dollari al barile mentre il Brent cede il 25% a 33,72.

GIU BORSE ASIA E DEL GOLFO PERSICO –ย Si apre in caduta la settimana dei mercati sull’onda dell’espansione mondiale del coronavirus col greggio senza paracadute e le valute in tensione. Con lo yen che si rafforza toccando il massimo dal 2016 crolla la Borsa di Tokyo lasciando sul terreno il 5,07%. Nuovo tonfo per Seul (-4,19%) che ha passata all’Italia il primato del contagiati dal’epidemia alle spalle della Cina. Non fanno molto meglio Hong Kong (-3,74% a seduta ancora aperta), Shanghai (-3,01%) e Shenzhen (-3,79%). Ma il crollo piรน accentuato nell’area Asia-Pacifico รจ segnato da Sydney (-7,33%): si tratta del maggior calo dopo il -8,3% registrato il 10 ottobre del 2008.

Il crollo del 31% del prezzo del petrolio, a causa del mancato accordo Arabia Suadita-Russia, affonda le Borse dei paesi del Golfo. I listini di Arabia Saudita, Dubai Abu Dhabi, Qatar e Kuwait, giร  in difficoltร  ieri, accusano perdite fra l 7 e il 9%. Il gigante petrolifero saudita Aramco che ieri era sceso sotto il prezzo dell’Ipo, lascia sul terreno un 10%.

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