Coronavirus, un mese dal paziente 1 a Codogno

di Stefano Scibilia corrispondente dalla Casa Bianca

E’ passato un mese da quando un uomo di 38 anni è diventato il paziente 1 affetto da coronavirus. Fu trovato positivo a Codogno (Lodi) il 20 febbraio ed è ora in via di guarigione.

E’ uscito dalla terapia intensiva ma è ancora ricoverato. Anche sua moglie, incinta di otto mesi, fu trovata positiva al virus ma è guarita ed è stata dimessa.  Era già stato in ospedale qualche giorno prima ma non gli era stato diagnosticato il Covid-19. Sulla vicenda, il procuratore di Lodi Domenico Chiaro ha aperto un’inchiesta per epidemia colposa.

Da quel giorno la vita in Lombardia è stata stravolta. All’indomani, il Comune di Codogno, come quello di Castiglione d’Adda e di Casalpusterlengo presero i primi provvedimenti: chiusura dei bar e dei ristoranti.

Misure che si rivelarono timide a fronte del numero di contagi nella zona che aumentarono in numero esponenziale.

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