Coronavirus, Italia: mentre lo Stato ci porta ad indebitarci c’รจ chi pensa ancora alla lira (VIDEO)

di Stefano Scibilia

Il possibile ritorno alla Lira continua ad essere un argomento attuale, ma spesso si omette di specificare quali potrebbero essere i vantaggi e gli svantaggi per lโ€™economia italiana e il relativo impatto sui maggiori indicatori macroeconomici.

In Italia tuttโ€™oggi si discute sul fatto che il ritorno alla Lira possa essere unโ€™ancora di salvezza per il Bel Paese, facendolo tornare ad avere unโ€™economia florida basata sullโ€™industria e sulla produzione manifatturiera.

Gli esperti di Money.it hanno ipotizzato uno scenario, definendone dinamiche e conseguenze, partendo dallโ€™ipotesi che non sia lโ€™Italia ad uscire dallโ€™Euro ma lโ€™area Euro, minacciata da choc esterni e interni di grave intensitร , a disgregarsi.

Data tale ipotesi si sviluppa lo studio con il fine di comprendere cosa accadrebbe in tale contesto, sorvolando su eventuali default a catena dei Paesi dellโ€™area Euro.

I vantaggi del ritorno alla Lira

Moneta svalutata e inflazione gestibile
Lโ€™Italia esce dallโ€™Euro e torna alla Lira in un contesto in cui lโ€™Eurozona non esiste piรน. Il primo effetto รจ lโ€™innalzamento dellโ€™inflazione dovuto al ritorno di una moneta fortemente svalutata e di una crescita del PIL che nel medio periodo torna e in maniera piรน consistente rispetto ai dati attuali.

Questo perchรฉ, con il ritorno alla Lira svalutata a livelli congrui per lโ€™economia, riparte lโ€™industria che puรฒ cosรฌ esportare molto piรน di quanto faccia adesso e tornare ad avere cosรฌ un contributo positivo netto dalla domanda estera sulla bilancia commerciale italiana – dinamica che adesso, nonostante la svalutazione dellโ€™Euro, non avviene.

รˆ vero che si pagherebbe di piรน per i materiali di produzione, a causa della svalutazione della moneta, ma รจ vero anche che una classe dirigente capace potrebbe evitare il peggio liberalizzando il mercato, aumentando la concorrenza e alimentando lโ€™abbassamento dei prezzi. Tornando alla moneta originaria, lo Stato puรฒ far leva sul tasso di cambio decidendo di svalutare e rivalutare la moneta a seconda delle necessitร , cosa che ora non accade.

Salgono la produzione industriale e lโ€™export
La produzione industriale ripartirebbe, causando non pochi problemi a chi invece ha beneficiato dellโ€™Euro come la Germania, che ha preventivamente sussidiato le imprese avvantaggiandosi in un secondo momento e diventando cosรฌ leader indiscussa delle esportazioni in Europa a scapito di Paesi come lโ€™Italia, un tempo seconda in Europa per la sua produzione industriale.

Migliora la distribuzione dei salari
La bassa inflazione dovrebbe spingere la spesa dei consumatori, cosa vera nel breve ma non nel medio-lungo periodo. Con il ritorno alla Lira, i salari nominali crescono ma il potere dโ€™acquisto scende (la moneta vale meno).

Mentre con lโ€™ingresso dellโ€™Euro le quote salariali sono tornate pari a quelle degli anni โ€˜60, nel periodo tra gli anni โ€˜70 e i โ€™90 piรน lโ€™inflazione scendeva e piรน scendevano le quote dei salari, perchรฉ la moneta valeva di piรน e di conseguenza impattava sui salari mentre i prezzi salivano.

Lโ€™ingresso nellโ€™Euro ha compromesso la distribuzione della ricchezza, una dinamica che, invece, non si verificava quando lโ€™Italia poteva decidere indipendentemente la propria politica economica.

Aumenta lโ€™occupazione
Lo Stato, se lasciato agire – con il presupposto di avere una buona classe dirigente – puรฒ contrastare il fenomeno inflattivo incidendo sui prezzi (nel breve questa รจ la parte โ€œdolorosaโ€ per lโ€™economia, un aspetto che approfondiamo piรน avanti), o incentivando lโ€™aumento dei salari o ancora facendo leva sulla produzione di moneta.

Rimanendo nellโ€™ambito dellโ€™occupazione, con la disgregazione dellโ€™Euro dovrebbe beneficiare di un aumento. La Germania, con lโ€™enorme surplus commerciale che ha, vedrร  il Marco rivalutarsi mentre gli Stati vicini cominceranno a svalutare la moneta il piรน possibile per rilanciare, come detto prima, lโ€™export.

Di conseguenza, aumenta lโ€™export, aumenta la produttivitร , le aziende crescono e aumenta lโ€™occupazione.

Gli svantaggi del ritorno alla Lira

Il problema del debito pubblico e dei tassi di interesse
Il debito pubblico con una buona gestione politica dovrebbe migliorare. Lโ€™inflazione fa in modo che la moneta valga di meno e che quindi il valore dei debiti si riduca.

Il rapporto debito/PIL dovrebbe scendere per effetto dellโ€™aumento delle esportazioni e dellโ€™aumento della spesa interna delle fasce medio-alte di lavoratori. Lo Stato inoltre non avrebbe piรน le mani legate negli adattamenti di politica economica e potrebbe ridurre in parte la spesa pubblica a fronte di una minore imposizione fiscale sulle imprese, permettendo a questโ€™ultime di essere rilanciate innescando i meccanismi benefici descritti sopra.

Il problema vero รจ rappresentato dai tassi di interesse. Con una disgregazione dellโ€™area Euro i tassi di interesse dellโ€™Italia volerebbero, dato che รจ stato lโ€™ingresso nellโ€™Eurozona a permettere che si tenessero bassi, dando modo allo Stato italiano di potersi finanziare.

Il rapporto debito/PIL dovrebbe scendere per effetto dellโ€™aumento delle esportazioni e dellโ€™aumento della spesa interna delle fasce medio-alte di lavoratori. Lo Stato inoltre non avrebbe piรน le mani legate negli adattamenti di politica economica e potrebbe ridurre in parte la spesa pubblica a fronte di una minore imposizione fiscale sulle imprese, permettendo a questโ€™ultime di essere rilanciate innescando i meccanismi benefici descritti sopra.

Il problema vero รจ rappresentato dai tassi di interesse. Con una disgregazione dellโ€™area Euro i tassi di interesse dellโ€™Italia volerebbero, dato che รจ stato lโ€™ingresso nellโ€™Eurozona a permettere che si tenessero bassi, dando modo allo Stato italiano di potersi finanziare.

Lo Stato non riuscirebbe a finanziarsi e potrebbe avere problemi nel ripagare i tassi di interesse sul debito. Un elemento che potrebbe controbilanciare questo svantaggio, oltre a fare tutto ciรฒ descritto prima, sarebbe lโ€™attrazione di nuovi investimenti dallโ€™estero.
Se lโ€™Italia tornasse alla Lira, con uno scenario di moneta ipersvalutata descritto prima, รจ molto probabile che investitori esteri puntino allโ€™Italia visti i vantaggi derivanti dalla Lira svalutata e dalla qualitร  della produzione.

Con lโ€™aumentare degli investimenti, della spesa dei consumatori e del saldo della bilancia commerciale, lo Stato potrebbe fare a meno di spingere la spesa pubblica, concentrandosi a ripagare il debito pubblico. Purtroppo, nel breve potrebbe essere costretto ad alzare la tassazione sui consumi, almeno fino a quando non migliorano i tassi di interesse.

La necessitร  di una classe politica capace
Nel complesso, un ritorno alla Lira sembra vantaggioso anche se non indolore. Nel breve termine il caos generato dalla disgregazione dellโ€™Euro renderebbe di difficile digestione il ritorno alle valute nazionali.

Alla base di uno scenario di uscita dalla moneta unica cโ€™รจ quello di avere una classe dirigente che sappia affrontare il caos iniziale, mettendo a punto manovre di politica economica volte a cogliere lโ€™opportunitร  del ritorno alla moneta nazionale. Alla luce di quanto fatto dalla classe politica negli ultimi 20-30 anni, resta difficile pensare che la classe dirigente italiana sappia gestire unโ€™uscita dellโ€™Italia dallโ€™Euro.

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