Roma, maxisequestro di 43 milioni per frode fiscale

di Stefano Scibilia corrispondente dalla Casa Bianca

I beni di 20 societร  e 15 persone fisiche per un valore complessivo di oltre 43 milioni sono stati oggetti di sequestro preventivo da parte dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma su provvedimento emesso dal Gip del Tribunale, dopo richiesta della Procura della Repubblica capitolina. L’importo della misura cautelare corrisponde al totale delle imposte evase da decine di imprese operanti a Roma e provincia, per lo piรน nei settori dei servizi alberghieri e della logistica.
Le indagini, condotte dal II Gruppo Tutela Entrate del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, hanno consentito di disvelare, anche valorizzando i risultati delle attivitร  ispettive eseguite dall’Agenzia delle Entrate nei confronti di alcuni dei soggetti coinvolti, un meccanismo fraudolento che, in pochi anni, ha generato un ingente danno per l’Erario.

Figura centrale e artefice del sistema, un commercialista operante a Roma che, coadiuvato da altri due professionisti compiacenti, ha gestito una moltitudine di imprese intestate a prestanome. Queste ultime, attraverso l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per un valore di circa 190 milioni di euro, hanno generato crediti di imposta fittizi, poi utilizzati per neutralizzare i forti debiti di natura contributiva nei confronti dell’INPS e fiscale per le ritenute d’imposta, derivanti dal personale dipendente.

In particolare, il credito veniva maturato simulando la compravendita di immobili mediante la stipulati di atti connotati da vistose anomalie: i beni venivano ceduti, piรน volte e in un arco di tempo ridotto, da una societร  all’altra del gruppo; i corrispettivi dichiarati, di volta in volta crescenti e ormai sensibilmente superiori al valore di mercato, non risultavano effettivamente pagati; davanti al notaio, era talvolta presente una sola persona, che rappresentava sia la parte venditrice che quella acquirente.

Gli elementi di prova raccolti nel corso delle investigazioni coordinate dalla Procura capitolina hanno consentito l’emissione del provvedimento cautelare reale in base al quale sono stati sequestrati le disponibilitร  finanziarie delle societร , nonchรฉ i conti correnti, gli immobili e gli automezzi di proprietร  di tutte le persone coinvolte nella frode.

L’operazione – denominata ‘Ghost Credit’ – testimonia l’azione della Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza di Roma volta a contrastare l’evasione e le frodi fiscali che alterano le regole del mercato e danneggiano i cittadini e gli imprenditori onesti.

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