Nigeria, fuggiti più di 1800 detenuti dalla prigione di Owerri

di Stefano Scibilia

Più di 1800 detenuti sono fuggiti da una prigione nigeriana nella cittĆ  sud-orientale di Owerri dopo un attacco da parte di uomini armati che trasportavano granate a razzo, mitragliatrici, esplosivi e fucili. La polizia nigeriana ha affermato di ritenere che dietro l’attacco ci fosse un gruppo separatista bandito, gli Indigeni del Biafra (IPOB).

Il movimento secessionista nel sud-est ĆØ una delle numerose minacce alla sicurezza che il presidente Muhammadu Buhari deve affrontare, tra cui un’insurrezione islamista decennale nel nord-est, un’ondata di rapimenti scolastici nel nord-ovest e la pirateria nel Golfo di Guinea.

“Il centro di custodia di Owerri nello stato di Imo ĆØ stato attaccato da uomini armati sconosciuti e ha rilasciato con la forza un totale di 1844 detenuti in custodia”, ha detto un portavoce del servizio correttivo nigeriano nella giornata d ieri.

Gli aggressori hanno preso d’assalto la struttura lunedƬ intorno alle 2:15 e hanno usato esplosivi per far saltare il blocco amministrativo della prigione per poi entrare nel cortile. Le tensioni sono aumentate nel sud-est negli ultimi mesi sulla scia delle accuse che un’ala paramilitare dell’IPOB, nota come Rete di sicurezza orientale, sia stata coinvolta in diversi scontri con i militari.

“Le indagini preliminari hanno rivelato che gli aggressori sono membri delle popolazioni indigene del Biafra (IPOB)”.Ā Da gennaio diverse stazioni di polizia sono state attaccate nel sud-est della Nigeria, con il furto di grandi quantitĆ  di munizioni. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilitĆ  degli attacchi.

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