Appelli dall’Ue e dal Comitato norvegese del Nobel per la liberazione di Aung San Suu Kyi. Il presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso, ha espresso “profondo rammarico” per l’arresto della leader dell’opposizione birmana e ha affermato che “anziché finire in carcere, avrebbe dovuto essere liberata dagli arresti
domiciliari”. Barroso ha invitato la giunta militare del Myanmar a valutare “le ripercussioni sulla riconciliazione
nazionale” dell’incarcerazione di Suu Kyi e di altri esponenti dell’opposizione.
BRICS+, CHINA OPENS THE DOOR TO VISA: THE NEW GEOPOLITICS OF MONEY BETWEEN SOVEREIGNTY AND INTERDEPENDENCE
di by Riccardo Cacelli, Observe · Connect · Enable