Londra – Pazzia o crimine contro l’umanita’? Decidete voi.
E’ questa la domanda che mi sono posto venerdi’ scorso dopo aver assistito alla diretta della conferenza stampa del Primo Ministro del Regno Unito, Boris Johnson.
Stamani vedendo questa foto (Mezza Maratona di Bath svoltasi ieri) ho trovato la risposta.
E’ sicuramente un crimine contro l’umanita’ in quanto la sua scelta di adottare la strategia dell’;immunita’ di gregge si base esclusivamente sul cinismo politico che rasenta aspetti sadici.
Eppur fior fiore degli scienziati, come Antony Costello pediatra ed ex direttore del WHO (Associazione Mondiale della Sanita’ oppure Devi Sridhar professore di salute pubblica all’Universita’ di Edimburgo hanno scritto al Primo Ministro di fare le rilevazioni sul coronavirus.
Silenzio.
Ieri la British Society for Immunology gli ha scritto una lettera nella quale si dice che: “L’immunità del gregge è di solito applicata quando esiste la vaccinazione, non esponendo le persone ai rischi di una malattia. L’obiettivo finale dell’immunità di gregge è fermare la diffusione della malattia e proteggere i più vulnerabili nella società. Tuttavia, questa strategia funziona solo per ridurre le malattie gravi se, durante la costruzione di tale immunità, le persone vulnerabili sono protette dall’ammalarsi, ad esempio attraverso il distanziamento sociale. In caso contrario, le conseguenze potrebbero essere gravi”.
Quanto gravi?
In un documento visto dal Guardian, si dice che l’epidemia di coronavirus nel Regno Unito durerà fino alla prossima primavera e potrebbe portare a 7,9 milioni di persone ricoverate in ospedale, documento discusso durante un briefing segreto di Public Health England (PHE) per alti funzionari del SSN.
Il sistema sanitario inglese si aspetta che circoli per altri 12 mesi e che portino a un enorme sforzo extra su un NHS già troppo teso e che sono preparati per l’80% dei britannici che vengono infettati dal coronavirus in quel periodo.
Oggi Boris Johnson terra’ una conferenza stampa.
Aspettiamo con ansia il suo gioco politico con la nostra vita.