Lobuche, Nepal – Everest Colle Sud (8.000 m), ore 13.55: temperatura MENO17,3° C, umiditĆ 68,5%, radiazione globale 1.316 W/m2, pressione atmosferica 382,2 hPa, velocitĆ del vento 9 m/s, direzione del vento 268°, radiazione UVA 53,46 Watt/metro quadro.
Sono questi i primi dati trasmessi dalla Aws South Col, la stazione meteorologica più alta del mondo installata oggi al Colle Sud dellāEverest dalla spedizione Share Everest 2011, promossa dal Comitato EvK2Cnr e supportata dal Cnr e dal Miur. La stazione, parte del progetto internazionale di monitoraggio climatico Share (Stations at High Altitude for Research on the Environment), ĆØ stata installata a quota 8.000 metri in sole 4 ore sfruttando lāassenza di vento e le condizioni meteo favorevoli.
Gli alpinisti Daniele Nardi, Daniele Bernasconi e gli sherpa sono arrivati a Colle Sud ieri intorno alle 12 ora nepalese, dopo 8 ore di scalata, con raffiche di vento a 70 chilometri orari. Stamattina allāalba, il gruppo si ĆØ trasferito sul luogo dove 3 anni fa era stata installata la stazione meteo e ha proceduto alla nuova installazione.
āEā stato un ottimo lavoro di squadraā, racconta Agostino Da Polenza, che ha seguito tutta lāoperazione dal Laboratorio Piramide, āche ha permesso di portare a termine questa nuova impresa in tempi strettissimiā.
“Siamo stanchi ma la gioia ĆØ tanta”, dicono Bernasconi e Nardi da Colle Sud, che hanno lavorato senza ossigeno. āĆ stata dura ma abbiamo risolto anche i piccoli imprevisti, grazie a una buona organizzazione e al supporto dalla Piramide. Adesso raccogliamo materiale e spazzatura, facciamo uno spuntino e scendiamo verso campo 2″.
La stazione meteo ā in assoluto la più alta del mondo ā ĆØ stata avviata alle 10.55 orario nepalese (7.10 ora italiana) e da allora sta inviando dati ambientali unici sullāatmosfera terrestre che contribuiranno agli studi sui cambiamenti climatici, nellāambito dei progetti internazionali di monitoraggio promossi da Unep e World Meteorological Organization. I sensori sono in grado di campionare e acquisire temperatura e umiditĆ dell’aria, velocitĆ e direzione del vento, radiazione solare e pioggia. I dati saranno presto visibili online, in tempo reale, sui siti www.evk2cnr.org, www.share-everest.com e www.montagna.tv.
āVorrei ringraziare il team di Share Everest 2011ā, dice Paolo Bonasoni dellāIstituto di scienze dellāatmosfera e del clima (Isac) del Cnr, responsabile del progetto Share. āLāinstallazione di questa stazione ci permette di acquisire informazioni continuative e comprendere meglio fenomeni legati alla circolazione atmosferica e alla sua interazione con la catena himalayana: la relazione tra corrente a getto subtropicale e sistema monsonico; il trasporto di vapor dāacqua durante il periodo monsonico; il trasporto lungo le valli himalayane di elevate concentrazioni di inquinanti durante la stagione pre-monsonica; il trasporto di masse dāaria provenienti dalla stratosfera e ricche di ozono. Infine, questi dati risultano di grande utilitĆ per validare analisi e previsioni meteorologicheā.
āLa grande novitĆ rispetto al 2008ā, spiega Giampietro Verza, del Comitato Evk2Cnr, āĆØ che questa volta la stazione ĆØ ādoppiaā. Abbiamo un sistema di acquisizione, memorizzazione e trasmissione completamente indipendente su due stazioni, il che permetterĆ direttamente di avere una validazione dei dati, anche in caso di rotture di alcune partiā. La stazione – progettata dal Comitato Evk2Cnr e dallāIsac Cnr di Bologna e realizzata in Italia e in Svezia ā ĆØ un macchinario capace di resistere ai venti degli ottomila metri di quota e a temperature inferiori a meno 60°.
āLe apparecchiature elettroniche ad alta quota sono sottoposte a pressione atmosferica molto bassaā, spiega Verza. āMentre per un alpinista questo significa meno ossigeno disponibile, per le apparecchiature significa meno molecole dāaria che isolano la parte circuitale e anche meno isolante dal punto di vista termicoā. I dati vengono trasmessi via radio a un computer dedicato della Piramide e, attraverso un server, trasferiti in Italia.