Sfruttare onde luminose di estrema intensità per distruggere le cellule tumorali – anche quelle situate in tessuti profondi e difficili da raggiungere – grazie all’aumento di calore, o per attivare farmaci specifici. Oppure, ancora, innescando processi biochimici in grado di aggredire il cancro. Queste “onde” di luce erano rimaste fino ad oggi inosservate nelle strutture biologiche. (www.msn.com)
Scoperto un tipo di cellula che protegge il cervello dall’Alzheimer
di Luigi Cignoni, Direttore