Il primo marzo a Chiessi con Legambiente fino al piccolo Tibet elbano

di Luigi Cignoni, Direttore, scrittore e professore di letteratura

Il nuovo appuntamento con le passeggiate invernali organizzate da Legambiente con la partecipazione di Acqua dell’Elba e Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano รจ Domenica primo marzo a Chiessi, con ritrovo alle 11,00 in Piazza della Chiesa. Questa volta il Cigno Verde isolano propone una passeggiata nel passato, alla scoperta dell’antica civiltร  contadina elbana e dei suoi resti nascosti sulle colline che guardano il mare, la Corsica e Pianosa, percorrendo un sentiero regno delle martore e ancora segnato dalla secolare fatica di uomini e asini che hanno inciso salti di vigne e orti i fianchi e i dorsi delle montagne.
Firmata la liberatoria per i non soci di Legambiente, ci si inerpica per le scalinate che risalgono Chiessi e dopo aver abbandonato presto il piccolo nucleo abitato, ci si trova giร  immersi in una campagna aspra e selvatica che, al bivio per Monte San Bartolommeo, diventa sconosciuta ai piรน. Infatti, da lรฌ comincia il sentiero che porta a quello che potremmo chiamare il piccolo Tibet dell’Elba: l’altipiano nascosto degli antichi magazzini del Capo e di Vignale.
Per arrivarci bisogna risalire il magnifico sentiero che corre lungo la valle del fosso di Chiessi, risalendo piano vecchie vigne, orti e piccoli frutteti abbandonati di recente, con la vista sul mare che si apre mentre la vallata si restringe fino a raggiungere ed attraversare il fosso.
Da qui inizia un’altra sorprendente salita, selciata per gli uomini e le bestie che almeno fino agli anni ’90 continuavano a risalirla per coltivare l’uva, una strada che mentre si dipana tra i muri a secco riporta, nel silenzio rotto solo dai belati dei mufloni e dal gracchiare della coppia di corvi imperiali padrona e guardiana di questi luoghi, indietro in una storia remota, scordata e che รจ arrivata a lambire il nostro ieri.
E in cima, passati tornanti e strapiombi aspettano, affacciati sulla montagna, i macei e il mare, i magazzini/casa/stalla che in pochi conoscono, con la sorpresa del piรน bello che qualcuno, con dedizione e fatica, sta ristrutturando. E’ un luogo di pace struggente, dove le vigne, scordati gli incendi, hanno ceduto il passo a una macchia mediterranea rigogliosa e fitta che si รจ mangiata il sentiero che congiungeva questi magazzini agli altri dal vicinissimo Capo, raggiungibili perรฒ con un altro percorso ad anello che parte dal ponte di Chiessi.
Dopo essersi fermati a rifocillarsi ed aver esplorato questi luoghi appartati sulle montagne di una storia contadina che รจ difficile trovare sui libri ma che ha lasciato incisi sui fianchi di granito dell’Elba i segni indelebili che tengono in equilibrio la terra che precipita verso il mare, si ridiscende piano verso Chiessi e il ritorno alla nuova civiltร  che raramente alza gli occhi verso il suo passato.
La partecipazione รจ gratuita. Il percorso, mediamente impegnativo, richiede in tutto 4,30 ore fra andata, ritorno e soste. Sono obbligatori: pranzo al sacco, acqua, cappellino, pantaloni lunghi e scarpe adeguate.

Informazioni: 3398801478 โ€“ legambientearcipelago@gmail.com o sugli eventi Facebook di Legambiente Arcipelago Toscano

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