NAUTICA, STAGIONE TURISTICA SI ALLUNGA SPINGENDO PORTI DENTRO LA CALABRIA

di Luigi Cignoni, Direttore

Un porto è per antonomasia una porta d’ingresso. È il punto in cui il mare può diventare entroterra, esperienza, economia diffusa, permanenza e – soprattutto – occupazione e sviluppo. Se la Calabria vuole allungare davvero la stagione turistica oltre i tre o quattro mesi estivi, deve smettere di pensare la portualità come semplice attracco e iniziare a governarla come infrastruttura di connessione tra mare e territorio per costruire una Calabria nautica capace di lavorare tutto l’anno. Noi costruttori guardiamo la Calabria dal mare verso la terra: costruiamo barche e, proprio per questo, siamo naturalmente portati a leggere i porti come soglie di accesso alla regione reale.

GUARASCIO AL TALK LA CALABRIA, UNA MONTAGNA IN MEZZO AL MARE

È quanto ha sottolineato Claudio Guarascio, Presidente dell’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari, intervenendo al talk La Calabria, una montagna in mezzo al mare, ospitato a Tropea nell’ambito della quinta tappa di Mare Dentro. L’iniziativa, promossa dall’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria, ha confermato la centralità del mare come risorsa ambientale, produttiva, turistica e identitaria. Guarascio ha ringraziato il Direttore generale dell’EPMR Raffaele Greco per la sensibilità dimostrata e per aver aperto spazi di confronto concreti tra tutela, fruizione sostenibile e sviluppo.

CONSIDERARE I PORTI COME VERE CERNIERE TRA COSTA ED ENTROTERRA

Il punto – ha ribadito – è cambiare funzione ai porti. Non possono essere letti soltanto come banchine, ma come cerniere territoriali. Chi arriva dal mare deve poter trovare servizi, dalla mobilità all’accoglienza e deve poter aver accesso ad esperienze enogastronomiche, culturali e naturalistiche. Tropea, col Sindaco Macrì, continua a dimostrare che una destinazione può lavorare più a lungo quando costruisce reputazione, organizzazione e qualità. Ora questa capacità va estesa, creando una rete nautica regionale capace di generare turismo anche fuori dai picchi estivi.

SCALI ATTREZZATI PER LE EOLIE E LA SICILIA E PER GRECIA E BALCANI

Secondo il Presidente dell’Associazione che riunisce 140 imprese tra cantieri e filiera collegata, con un fatturato complessivo che supera i 65 milioni di euro, la Calabria dovrebbe ragionare su una portualità meglio distribuita e più attrezzata, immaginando alcuni scali strategici sullo Jonio e sul Tirreno capaci di intercettare anche navi di piccola e media stazza con rotte verso Eolie e Sicilia così come verso Grecia e Balcani. Servono – ha ricordato – banchine adeguate, fondali con un idoneo pescaggio, servizi efficienti e una visione unitaria. Non una somma di approdi isolati, ma una rete capace di far arrivare il visitatore dal mare e accompagnarlo dentro la Calabria reale.

FIERE NAUTICHE, BENE REGIONE MA SERVE SOSTEGNO PER PORTARE LE BARCHE

Guarascio ha poi richiamato il proficuo lavoro in corso con la Regione Calabria e con l’assessore regionale al turismo Giovanni Calabrese per la presenza della nautica calabrese alle fiere di settore. La scelta di accompagnare il comparto a Genova e Düsseldorf è positiva e conferma un’attenzione crescente verso le imprese del mare. Resta però un nodo: la nautica deve essere vista, toccata, raccontata attraverso le imbarcazioni. Gli stand istituzionali sono importanti, ma senza barche esposte si perde una parte decisiva della forza commerciale. Da qui l’appello rinnovato alla Regione Calabria, attraverso il direttore generale del Dipartimento Turismo Roberto Cosentino, intervenuto al talk di Mare Dentro, a sostenere di più i costruttori che affrontano costi elevati anche e soprattutto per trasporto, allestimento e presenza fieristica.

ELETTRA, LA BARCA ELETTRICA CHE ANTICIPA LA MOBILITÀ SOSTENIBILE DEL MARE

Nel suo intervento, Guarascio ha ricordato anche Elettra, la prima barca elettrica realizzata dal gruppo, portata proprio a Tropea come esempio di innovazione applicata alla nautica. L’idea resta quella di costruire collegamenti sostenibili, a costi accessibili, capaci di valorizzare il mare calabrese e aprire nuove possibilità di fruizione. Il progetto, ha spiegato, guarda con interesse anche all’evoluzione delle batterie al sale, tecnologia sulla quale si stanno muovendo importanti realtà di ricerca e produzione. Se questo percorso maturerà, la Calabria dovrà essere pronta.

LAGHI LA VOTA, RICERCA E PESCA POSSONO APRIRE UNA NUOVA PAGINA

Un altro fronte richiamato dal Presidente riguarda l’area ZSC (di competenza dei Parchi Marini regionali) dei Laghi La Vota, nel territorio di Gizzeria, zona di grande interesse ambientale e produttivo. Guarascio ha evidenziato il lavoro avviato con realtà di ricerca a Lamezia e Bologna, insieme alla disponibilità di pescatori interessati ad attività legate all’allevamento di vongole e cozze. Il tema – ha aggiunto – richiede regole, studi, autorizzazioni e pieno rispetto della natura dell’area, ma indica una direzione precisa: mettere conoscenza scientifica, comunità locali e sviluppo sostenibile dentro lo stesso percorso.

COSTRUTTORI DUE MARI: CON EPMR SI APRE UN METODO NUOVO

Per l’Associazione, il valore della tappa di Tropea sta anche nel metodo. Il mare non può essere governato a compartimenti stagni. Ambiente, portualità, cantieristica, pesca, turismo, ricerca e mobilità sostenibile devono parlarsi. L’Ente Parchi Marini, con la guida di Raffaele Greco, sta mostrando una disponibilità importante ad affrontare questi temi non soltanto come vincoli, ma come possibilità di sviluppo ordinato. È su questa apertura che i Costruttori Nautici dei Due Mari intendono continuare a lavorare.

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