«L’ultima volta che l’ho incrociato, a settembre, eravamo in Baracchina rossa. Sapeva già della malattia. L’ho salutato, abbiamo fatto due chiacchiere e mi ha detto che avrebbe lottato. Oggi piangiamo la scomparsa di una gran bella persona che avrebbe voluto vivere molto più a lungo». Toto Barbato, direttore artistico del “The Cage”, ricorda così l’incontro e ora la scomparsa di Luigi “Gigi” Giannuzzi, 48 anni, mecenate dell’arte, giramondo folle ed eclettico, fondatore nel 2001 della casa editrice Trolley Books, oggi una delle più quotate al mondo per i reportage fotografici, romano di nascita ma soprattutto livornese di adozione. «Come spesso accade per chi lascia questa città – prosegue Barbato – ci scordiamo che esista». Eppure “Gigi” appena sentiva l’inflessione labronica, che si trovasse a New York o a Città del Messico metteva in fila i ricordi.
TROPEA TRA I 20 LUOGHI ICONICI D’ITALIA PER IL TIMES
di Luigi Cignoni, Direttore