I giovani talenti emergenti e gli artisti vincitori dei piรน prestigiosi concorsi nazionali e internazionali sono i protagonisti della 46ยช Stagione concertistica “L’Hera della Magna Grecia”, ideata dalla presidente della Beethoven Acam Maria Rosa Romano e dal direttore artistico Fernando Romano.
La prima parte della rassegna, partita a gennaio 2026, prosegue con successo proponendo un percorso musicale che spazia dal Barocco al Contemporaneo, offrendo al pubblico un programma di alto profilo culturale. Il palco dell’Auditorium Liceo musicale “O. Stillo” di Crotone ha ospitato nei giorni scorsi un concerto per pianoforte che ha visto protagonisti Antonella Barbarossa con i suoi allievi, Stefano Maiuolo e l’enfant prodige di soli dieci anni, Lorenzo Maria Nigro. Un esperimento audace che ha trasformato la sala in un laboratorio temporale, dove il filo conduttore non era solo la tecnica, ma l’evoluzione stessa della sensibilitร musicale. Tre diverse ere del pianismo messe a confronto.
ยซIl programma ha seguito una traiettoria affascinante, partendo dalle radici del romanticismo per approdare ai linguaggi ancora inesplorati della musica d’oggi. Il vero cuore del concerto โ spiega il Maestro Fernando Romano โ รจ stata la seconda parte, dedicata alle composizioni originali dei tre interpreti. ร qui che il confronto generazionale si รจ fatto piรน serrato e interessante: la composizione del Maestro Antonella Barbarossa รจ risultata un omaggio alla forma classica; il pianista Stefano Maiuolo ha presentato un brano caratterizzato da ostinati ritmici e un uso sapiente dei silenzi; infine, il giovanissimo Lorenzo Maria Nigro ha sorpreso tutti con le sue composizioni. Il momento piรน emozionante? Il bis. I tre pianisti si sono ritrovati insieme sullo stesso strumento per una breve improvvisazione collettiva. Vedere sei mani muoversi in sincronia โ quelle segnate dal tempo, quelle nel pieno della forza e quelle agili della giovinezza โ รจ stata la metafora perfetta della musica: un’arte che non invecchia mai, ma semplicemente cambia pelle. In questa serata magica, il pianoforte รจ stato il ponte che ha unito tre vite diverse in un unico, lunghissimo applausoยป.
La Stagione concertistica L’Hera della Magna Grecia proseguirร sabato 9 maggio, alle ore 18.00, presso l’Auditorium Liceo Musicale “O. Stillo” di Crotone con il concerto dal titolo “Dalla tecnica di Scarlatti alle melodie di Rota”. Protagoniste Tatiana Malguina al pianoforte e Daniela Troiani al flauto. Entrambe docenti al Conservatorio di Cosenza, vantano carriere internazionali di altissimo profilo, fanno parte di giurie di concorsi nazionali e internazionali e hanno suonato non solo in Italia ma anche all’estero. Daniela Troiani ha collaborato con le maggiori associazioni concertisti italiane e con numerose orchestre, tra le quali l’Accademia nazionale di Santa Cecilia, l’Opera di Roma, il San Carlo di Napoli ed รจ stata primo flauto dell’Orchestra Sinfonica di San Remo. Tatiana Malguina si รจ diplomata in pianoforte al Conservatorio “L.V. Sobinov” (Federazione Russa) e al Conservatorio “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza. Ha tenuto concerti in Italia, Russia, Svizzera, Turchia, Francia, Canada, Croazia, Portogallo e qualche anno fa ha suonato con l’Orchestra “Orfeo Stillo” di Crotone, diretta dal Maestro Fernando Romano.
Domenica 10 maggio, alle ore 18.00, la Stagione concertistica si sposta al Castello di Santa Severina con il duo composto dai giovani musicisti Mirko Cataverso al sassofono e Francesco Venneri alla fisarmonica, protagonisti del concerto “Dai corali di Bach alle fantasie di Widmann”.