Israele, Benny Gantz vs Benjamin Netanyahu: “Fai un passo indietro”

di Stefano Scibilia corrispondente dalla Casa Bianca

L’incriminazione di Benjamin Netanyahu – accusato di corruzione, frode e abuso di ufficio – lascia il fiato sospeso a tutti in Israele. E non perchรฉ non fosse nell’aria la decisione resa nota ieri dal procuratore generale di Israele, ma perchรฉ scompiglia lo stallo politico in corso a Tel Aviv. Il suo grande rivale centrista ed ex capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, Benny Gantz, tende la mano al Likud appellandosi ai vertici e chiedendo loro di stringere una partnership per governare il Paese.

Il leader del partito Blu-Bianco inoltre chiede un passo indietro deciso al premier in carica

Gantz ha chiesto inoltre al Procuratore generale (nominato appunto da Netanyahu) di costringere il premier a lasciare immediatamente i quattro portafogli ministeriali che occupa. Oltre che primo ministro, Netanyahu รจ titolare infatti dei dicasteri della sanitร , della Diaspora, dell’agricoltura edegli affari sociali. Il partito di Gantz ha fatto poi appello a precedenti legali della Corte suprema secondo cui un ministro sotto incriminazione, non puรฒ restare al comando.

Il momento delicato che sta vivendo Israele sarร  subito messo a confronto con le manifestazioni pro e contro il premier in carica giร  annunciate dalle rispettive piazze, e in parte giร  avviate. Mentre movimenti che si dichiarano apolitici e i laburisti chiedono le sue dimissioni, il Likud – e in generale la destra – restano invece schierati come un sol uomo.

Questo editoriale ti ha fatto riflettere? Le idee acquistano valore quando vengono condivise. Se ritieni che queste domande meritino una discussione, condividi l'editoriale.

Leggi anche