Ecco il comunicato stampa del Coisp
Si è tenuto in data odierna alle ore 12.00, presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, l’incontro per la sottoscrizione dell’Accordo inerente il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali relativo all’anno 2011.
Presente, per il Ministro dell’Interno, il Sottosegretario di Stato Carlo Di Stefano.
La sottoscrizione dell’Accordo, sul quale erano già state raggiunte intese, statuisce che le risorse disponibili saranno ripartite come segue :
• INDENNITÀ DI VALORIZZAZIONE FUNZIONI DI POLIZIA = € 991,56 lordi annui
• CAMBIO TURNO = € 8,70 per ciascun cambio turno
• REPERIBILITÀ = € 17,50 lordi per ciascuna giornata
• SERVIZI RESI IN ALTA MONTAGNA = € 6,40 lordi per ciascuna giornata
• INDENNITÀ CAMBIO TURNO REPARTI MOBILI = € 610,00 lordi
Le stesse, grazie al senso di responsabilità mostrato dall’Amministrazione nell’operare in maniera da velocizzare il necessario iter burocratico, saranno corrisposte al personale entro la fine del prossimo mese di maggio.
Contrariamente a quanto fatto da “altri”, il COISP non ha inteso ringraziare il Ministro e, in questo caso il Sottosegretario, per la sottoscrizione dell’Accordo in quanto si tratta di un atto dovuto e con risorse già stanziate (!).
Abbiamo chiesto di sbloccare immediatamente i fondi per l’assegno perequativo che i poliziotti stanno attendendo relativamente all’assegno di funzione, gli avanzamenti di carriera e gli automatismi stipendiali del 2011, nonché di reperire con urgenza le risorse necessarie per corrispondere tali spettanze nel 2012 e 2013 in maniera completa. Abbiamo inoltre puntualizzato, con rabbia, che non si può sottacere quanto avvenuto nella giornata dell’altro ieri durante l’incontro tra Governo ed Amministrazioni del Comparto Sicurezza e Difesa relativamente al regolamento di riforma del sistema pensionistico dei poliziotti, ove all’arroganza del Governo di voler costringere gli uomini e le donne in divisa ad adempiere ai propri compiti anche da ultrasessantenni, oltre ad altre vergognose restrizioni rispetto all’attuale sistema, si è registrata l’assenza, nemmeno una minima presa di posizione, da parte del nostro Ministro dell’Interno e del Sottosegretario di Stato.
Addirittura oggi – ha continuato il COISP – si è appreso che 3 mesi fa era stata consegnata una bozza di tale regolamento e che quella dell’altro ieri è addirittura peggiorativa della prima. Se il Ministro ed il Sottosegretario – ha incalzato questa O.S. – pensano di poter continuare a far mancare la loro voce in una partita così importante per i Poliziotti, troveranno in noi una durissima opposizione e la certezza che prima ancora che con il Governo ce la prendiamo con loro.
Il COISP ha difatti chiesto ai responsabili politici del Ministero dell’Interno di alzare il culo e tornare a fare i pensionati. Visto difatti che tali (pensionati) erano e che sono stati chiamati a ricoprire un incarico pubblico così importante, se non sanno adempiervi devono tornarsene a casa.
Se pensano di essere venuti a fare i becchini e noi a farci fare la polizia mortuaria sbagliano di grosso! Noi vogliamo una Polizia di Stato efficiente e pretendiamo rispetto per chi ogni giorno rischia la propria vita e spesso si fa anche ammazzare per salvare quella degli altri!!
Se dovete continuare in questo modo – ha affermato con forza questa O.S. rivolgendosi al Sottosegretario ed indirettamente al Ministro ed a tutti i responsabili politici del Ministero dell’Interno – per noi ve ne dovete andare a casa perché non è questo il modo di gestire la Polizia!
Il Sottosegretario De Stefano – chiaramente colto in fallo – ha replicato di “respingere quelle che ritiene siano delle offese fatte dal COISP” quando invece le nostre – abbiamo ribattuto – “non sono assolutamente delle offese nei confronti di una persona che da Dirigente di Polizia ha sempre ricevuto la nostra massima stima, ma è un fortissimo richiamo a precise responsabilità nei confronti di chi oggi non rappresenta sé stesso ma è qui a rappresentare il Governo ed a fare gli interessi dei poliziotti perché tali interessi ricadono sulla sicurezza di un intero Paese”.
Se di fronte alla volontà di procedere con vergognosa rigidità e senza alcun confronto politico, seppur promesso, con i Sindacati dei poliziotti, a regolamentare in maniera assolutamente penalizzante l’accesso al sistema pensionistico degli uomini e delle donne in divisa, non vi è alcuna difesa da parte dei vertici politici del nostro Ministero, ciò vuole significare – ed è inaccettabile – che i predetti sono convinti, a torto, che uomini e donne ultrasessantenni possano adeguatamente adempiere ai compiti di tutela della Sicurezza del Paese e di tutti i cittadini.
Se il Ministro dell’Interno e gli altri responsabili politici del nostro Ministero non sono in grado di comprendere le difficoltà del nostro lavoro e l’impossibilità di adempiervi ad un’età ‘da nonni’, allora tale “vertici” sono la testimonianza diretta che ad una certa età è bene stare a casa piuttosto che sedere su una poltrona ove si è chiamati a lavorare per il ‘bene’ del Paese. Sono la testimonianza diretta che ad una certa età non si è proprio in grado di tutelare quel ‘bene’ supremo!
Il COISP ha quindi proseguito chiedendo al Sottosegretario di Stato di fornire delucidazioni circa la volontà del Governo – testimoniata nella giornata di ieri nell’ambito della discussione, a Palazzo Chigi, di uno schema di disegno di legge con delega al governo per la riorganizzazione dello strumento militare – di far transitare anche nella Polizia di Stato massicci contingenti di militari con età superiore ai 50-55 anni. Ha quindi chiesto quale sia stata la posizione del Ministero dell’Interno anche alla luce del fatto che tanto il Ministero della Difesa quanto quello dell’Economia e delle Finanze avrebbero reagito con ostilità al parere contrario espresso dal Dipartimento della P.S. circa tale transito.
A tale richiesta ed alla puntualizzazione del COISP che già una volta abbiamo dovuto respingere un siffatto tentativo di militarizzare la Polizia ed alla precisazione che la Polizia di Stato necessita dell’assunzione di giovani poliziotti e non certo degli ultracinquantacinquenni provenienti dagli apparati militari dello Stato, il Sottosegretario non ha saputo rispondere … …
In conclusione dell’incontro il Vice Capo della Polizia Prefetto Basilone ha comunicato che il Dipartimento ha predisposto una legge-delega di riordino delle carriere che a breve verrà sottoscritta dal Ministro per poi essere avviata ai vari passaggi parlamentari.
Di certo ci sono in questo momento più fronti su cui impegnarci per difendere i diritti di tutti i poliziotti. Noi del COISP non ci tireremo indietro e lo faremo con tutta la caparbietà e la rabbia che è dovuta quando si vogliono mettere in atto delle vergognose pretese di umiliare economicamente e moralmente gli uomini e le donne che abbiamo l’onore e l’onere di rappresentare!