Londra – Lāautomobilista deve poter conoscere nel dettaglio tutte le variazioni relative ai punti della sua patente. Negli estratti cronologici inviati agli automobilisti il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dovrĆ indicare tutte le attribuzioni o decurtazioni di punteggio, anche quelle effettuate in modo automatico, compresa lāattribuzione di quei punti che in un secondo momento vengono tolti perchĆ© assegnati illegittimamente.
Il Ministero inoltre, dovrĆ garantire allāautomobilista che lo richiede la conoscibilitĆ , nel dettaglio e cronologicamente, di tutte la variazioni riferite agli eventi passati. Lo ha stabilito il Garante privacy definendo il reclamo di un automobilista, in cui si lamentava che nellāanagrafe nazionale degli abilitati alla guida non vengono registrate tutte le annotazioni relative alla variazione del punteggio della patente di ciascun conducente, ma solo il risultato complessivo.
Dagli accertamenti svolti ĆØ emerso che, in effetti, sia le comunicazioni trasmesse dal Ministero al reclamate sia le informazioni consultabili on line non riportano tutte le operazioni effettuate nel tempo.
CosƬ facendo il Ministero ha operato in modo non conforme al Codice della privacy laddove prevede che i dati personali siano trattati secondo correttezza, esatti, se necessario aggiornati e che anche la gestione di banche dati pubbliche da parte della Pa avvenga nel rispetto degli stessi principi.
Il Ministero, al quale sono stati concessi sei mesi di tempo per mettersi in regola dovrĆ assicurare, infine, informazioni complete e dettagliate anche nella consultazione on line attraverso il cosiddetto āportale dellāautomobilistaā.