ALTOMONTE – GUSTO DELL’ECCELLENZA, PREMIO ALLA CARRIERA A ENZO BARBIERI

di Luigi Cignoni, Direttore

È un riconoscimento che affonda le radici nel tempo, nelle mani, nei gesti ripetuti ogni giorno. Il Premio alla carriera assegnato allo chef e agrichef Enzo Barbieri nella terza edizione de Il Gusto dell’Eccellenza racconta proprio questo: una vita intera spesa dentro la cucina calabrese, tra accoglienza vera, prodotti identitari e la capacità rara di trasformare ogni piatto in memoria viva di un territorio. Ed è la stessa idea di cucina che, nei prossimi giorni, tornerà protagonista ad Altomonte nel Festival Euromediterraneo 2026, dove la Schicculiata proposta da Barbieri diventerà racconto gastronomico del dialogo tra le culture del Mediterraneo.

IL PREMIO CONSEGNATO DA PRESIDENTE CAMERA COMMERCIO COSENZA, ALGIERI

Il riconoscimento è stato conferito nel giardino della storica Fabbrica Amarelli di Corigliano-Rossano, nel corso della manifestazione promossa dall’associazione Il Gusto dell’Eccellenza Aps, giunta alla sua terza edizione. A consegnare il premio a Enzo Barbieri è stato Klaus Algieri, presidente della Camera di commercio di Cosenza.

UN RICONOSCIMENTO CHE PARLA DELL’ESPERIENZA BARBIERI

Per la Famiglia Barbieri il premio rappresenta un riconoscimento corale, perché dietro il percorso di Enzo ci sono una storia familiare, una squadra, una casa dell’accoglienza e una visione condivisa. L’esperienza Barbieri, da Altomonte alla Calabria, ha saputo tenere insieme ristorazione, ospitalità, agricoltura, memoria, formazione del gusto e promozione territoriale, facendo della cucina un linguaggio riconoscibile e coerente.

DALLA CUCINA POVERA ALLA PROMOZIONE DEL TERRITORIO

Il percorso di Enzo Barbieri è da sempre legato alla valorizzazione della cucina povera, dei prodotti stagionali, delle ricette degli avi, delle comunità dell’entroterra e della grande tradizione mediterranea. Dagli zafarani cruschi alle paste fatte a mano, dai prodotti della Sibaritide a quelli del Pollino, conserve, erbe spontanee, fichi dottati, pani, oli e sapori antichi sono diventati nel tempo strumenti di narrazione, ambasciatori di una Calabria concreta, generosa e profondamente contemporanea.

FESTIVAL EUROMEDITERRANEO, SCHICCULIATA DIVENTA MEDIATORE CULTURALE

Questo percorso troverà un nuovo momento di racconto nel Festival Euromediterraneo di Altomonte 2026, in programma fino al 3 settembre e dedicato al dialogo tra i popoli del Mediterraneo attraverso culture, immagini, suoni, danze e parole. In questo contesto, anche la gastronomia diventerà occasione di incontro con la degustazione della Schicculiata proposta da Enzo Barbieri: un piatto della tradizione altomontese che richiama idealmente la dromsa della cultura arbëreshë e il cous cous nordafricano, trasformandosi in un ponte di gusto tra Europa, Balcani e Africa.

IL CIBO COME LINGUA COMUNE TRA IDENTITÀ DIVERSE

La Schicculiata, nella visione Barbieri, non è soltanto una ricetta da recuperare, ma una storia da far parlare. Dentro quel piatto convivono memoria contadina, manualità antica, contaminazioni mediterranee e capacità di accoglienza. È la dimostrazione che la cucina può diventare una lingua comune, capace di avvicinare comunità diverse senza cancellarne le differenze, ma facendole dialogare attraverso sapori, gesti e radici condivise.

IL GUSTO AUTENTICO DELLA CALABRIA COME RACCONTO DI APPARTENENZA

Da Altomonte alle grandi manifestazioni nazionali e internazionali, dalle scuole di cucina ai festival identitari, dalle piazze dei borghi ai tavoli istituzionali, Barbieri continua a portare avanti la stessa idea: la cucina non è soltanto mestiere, ma appartenenza. l Premio alla carriera ricevuto a Corigliano-Rossano e la partecipazione al Festival Euromediterraneo raccontano due facce della stessa missione: custodire la cucina calabrese come memoria viva e, allo stesso tempo, usarla come strumento contemporaneo di incontro, dialogo e promozione del territorio.

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