Londra – Non siamo matti, tutto ciò che abbiamo anticipato purtroppo si è sempre verificato perchè più che Cassandre siamo realisti e leggiamo i tracciati.
PRIMO SCENARIO – Renzi non va al voto, alcuni dicono che si brucierà. Le prime “riforme” che farà passare sul piatto sono: il fumo negli occhi del Job Act e l’Italicum “per incatenarci nell’ombra”, direbbe Tolkien. Sponsorizzato dall’America farà il suo gioco fino alla fine (bruciato o non bruciato). L’America punta sulla sua profonda ambizione e sulla sua vanagloria, così tronfio di sè che risulta un bel burattino manipolabile fino alla fine. Nessuna elezione solo perchè farebbe perdere un pò di tempo prima dell’approvazione dell’Italicum e “di tutto ciò che deve passare subito”.
SECONDO SCENARIO – Operazione Ninfea: ovvero la Russia per accordo con l’America si gestirà l’Egitto e l’America, sgominati i vari Gheddafi, Mubarak e Ben Alì, fieri oppositori degli Americani da sempre, sotto copertura francese conquisterà, anzi lo sta già facendo, il controllo pieno del Mediterraneo, quindi avrà potere anche sulle aziende italiane (tante) che per sfuggire alle tasse si sono trasferite in Tunisia. La notizia non la diamo noi, ma la commentiamo estrapolandola dal “Corriere della Sera”. E’ stato il presidente algerino Bouteflika, ormai malato e perciò più credibile non avendo nulla da perdere, che ha dato la notizia. Washington sta costruendo basi militari in Libia e Tunisia (in Egitto ci sono accordi come si è detto), oltre ad ospedali destinati alle truppe, non certo ai tunisini, con la solita scusa di uno scudo anti-Al Quaeda, la solita scusa con la quale ha fatto credere al mondo che dietro il crollo delle Torri gemelle ci fossero i terroristi. Nello stesso tempo, la Catalogna sarà a breve al voto per l’indipendenza dalla Spagna. Guardate bene la geografia: Catalogna (che avrà bisogno di qualche finanziamento USA, una volat fuori anche dall’UE), Tunisia, Libia, Egitto (indirettamente), la guerra in Siria e le basi NATO ancora in Italia con il burattino Renzi servo americano. Che ne pensate? Diciamo che il Mediterraneo è esclusivamente controllato dagli USA e non si muoverà foglia che Obama non voglia! Ora, se Renzi si bruci o meno lo scopo è stato ottenuto: qualcuno ipotizza un nuovo piano Marshall per l’Italia dove ci sarà solo desertificazione industriale, -avvalorata e accentuata anche dalle pratiche consentite dal monitoraggio fiscale in linea con la Legge UE 97/2013-, così che gli USA reinvestirebbero per trovare nuovi utili in un’Italia che prima avranno ridotto alla fame e dove le ultime aziende in attivo (sempre quelle in attivo): Poste, Enav ecc. stanno venendo di corsa privatizzate. Ma la domanda che sorge è: ma se hanno raggiunto questi brillanti risultati solo pilotando governi e leggi e hanno già il controllo di uno Stato desertificato gli conviene impiegarvi soldi, a che pro? Hanno già tutto. E con l’Italia tecnicamente fallita se Renzi sarà bruciato o no (tanto cosa cambia c’è il partito unico!) e non si fa il piano Marshall quale sarà lo scenario di una terra di morti?
TERZO SCENARIO: La Scozia vuole l’indipendenza e se passerà forse resterà fuori dall’UE come fa sapere Barroso, come la Catalogna. Gli USA, ma anche i Russi che fanno con loro accordi sottobanco, volevano l’Europa morta, smembrata, divisa, incapace di essere un terzo polo e l’operazione è riuscita. Più Paesi vanno via dall’Ue: malesseri ci sono in Olanda e in Francia e noi che dovevamo svegliarci prima siamo quelli che comunque vada siamo “fregati”. Si rinegozierà nei prossimi anni o l’Europa degli stati nazionali, come prima, o si dovrà ridiscutere questa Europa, ma la discussione sembra perdente.
La Primula Nera