Londra – Dal Cnr, Centro Nazionale delle Ricerche riceviamo e pubblichiamo.
Creme idratanti, olii per bambini e detergenti per il viso hanno in comune un ingrediente: lo squalano. Un nuovo processo per la sua produzione รจ stato scoperto dai ricercatori dellโIstituto per lo studio dei materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr di Palermo, coordinati da Mario Pagliaro, in collaborazione con i colleghi dellโUniversitร di Laval del Quรฉbec, diretti da Serge Kaliaguine.
Lo squalene, dal quale poi si ottiene lo squalano, per decenni รจ stato ricavato dal fegato degli squali di profonditร , ma attualmente si estrae anche dallโolio di oliva. Oggi la novitร รจ che lโestrazione puรฒ essere eseguita con lโuso della fermentazione degli zuccheri ottenuti dalla canna da zucchero, un metodo giร industrializzato in Brasile. In tutti questi casi, la conversione dallo squalene allo squalano avviene attraverso una reazione di idrogenazione.
Con lโutilizzo del catalizzatore denominato SiliaCat, sviluppato dai chimici italiani e canadesi, lโemolliente puรฒ essere prodotto in alte rese in impianti piccoli e sicuri in cui la pressione dellโidrogeno impiegato non supera quella atmosferica. Inoltre, lo squalano prodotto รจ cosรฌ puro da poter essere utilizzato direttamente, senza ulteriori purificazioni. La scoperta, pubblicata su ChemCatChem, riduce i costi del processo di produzione tradizionale adoperato dallโindustria della chimica fine.
โLa chimica verde e la nanochimica applicate alle sostanze rinnovabili come lo squalene offrono vari vantaggiโ, dicono Pagliaro e Kaliaguine. โRinnovando i processi produttivi non si previene solo lโinquinamento o i danni allโecosistema, conseguenze della generazione dello squalano di origine animale, ma si riducono i costi rendendo cosรฌ disponibili i prodotti che sono difficilmente accessibili a causa del prezzo elevatoโ.
Il gruppo di ricerca dellโIsmn-Cnr lavora allo sviluppo di nuove tecnologie per la sostenibilitร basate sulla nanochimica in collaborazione con diversi gruppi di ricerca in 11 paesi, tra cui quello del ricercatore Serge Kaliaguine, uno dei maggiori chimici canadesi.