Giustizia, Brambilla: Pene più pesanti nella mia Pdl sui reati contro gli animali

di Luigi Cignoni, Direttore

L’inasprimento delle pene (fino a 4 anni di reclusione) per l’uccisione di animali senza necessitĆ , pesanti sanzioni (fino a 6 anni) per le attivitĆ  illecite a danno di specie protette, punibilitĆ  anche solo della “partecipazione” a spettacoli che comportano crudeltĆ  o sevizie per gli animali, estensione della confisca ai casi di condanna con decreto penale, nuove disposizioni sulla custodia giudiziaria degli animali (“esseri senzienti” e non “cose”).
Sono alcune delle modifiche al codice penale o alla disciplina collegata previste dalla proposta di legge “Armonizzazione, modifiche e implementazione delle disposizioni sulla repressione e il contrasto dei reati sugli animali” presentata questa mattina dall’on. Michela Vittoria Brambilla: un vero e proprio “contraltare” alle iniziative di questo governo “che – sottolinea l’ex ministro – ha oggettivamente ridotto, anche sul piano penale, il livello di tutela degli animali”. Una proposta di legge bipartisan, analogo progetto ĆØ stato depositato, infatti, a palazzo Madama dalla senatrice Monica CirinnĆ  (Pd).
Il testo, predisposto con il prezioso contributo dell’ufficio legale della Lega antivivisezione, prevede sanzioni penali adeguate alla gravitĆ  dei fenomeni criminosi che si intendono contrastare, colma le lacune della legislazione vigente emerse durante un decennio di applicazione pratica e mette il nostro codice in linea con i più recenti trattati internazionali. “Tra le innovazioni più importanti – ricorda l’on. Brambilla – l’introduzione di un efficace strumento di contrasto delle organizzazioni criminali che lucrano sul traffico delle specie protette, punito con la reclusione da 2 a a 6 anni e con pesantissime sanzioni pecuniarie”.