Quattro 4 milioni per formare al lavoro. Soldi ad artigiani per sperimentare botteghe-scuola

di Luigi Cignoni, Direttore, scrittore e professore di letteratura

Interessa giovani fra i 18 e i 29 anni che non hanno alcun contratto di lavoro nรฉ frequentano corsi regolari di studio o di formazione e che hanno aderito a “Garanzia Giovani”: stanno per avere la possibilitร  di frequentare percorsi formativi, non solo in una tradizionale aula ma anche direttamente nelle botteghe degli artigiani, botteghe che cosรฌ diventano scuole, per acquisire competenze professionali specialistiche. Interessa, dunque, non solo le agenzie formative ma pure singoli artigiani: nelle loro botteghe, accettando di accreditarsi, potranno avere un contributo dalla Regione per prendere, appunto, “a bottega” qualche giovane e trasmettere tecniche e saperi in modo da garantire il futuro, troppo spesso precario, alle stesse botteghe e a un artigianato artistico che puรฒ ancora far grande l’intera Toscana.
La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore Emmanuele Bobbio, ha appena approvato un piano da 4 milioni di euro (200 mila dei quali a disposizione di artigiani che vogliano dar vita a “botteghe-scuola”) con indirizzi specifici per una formazione “mirata – sottolinea Bobbio – non a ottenere un foglio di carta ma all’opportunitร  di un inserimento lavorativo facilitato da uno specifico vincolo, inserito in delibera, che lega attivitร  formative e settori produttivi del territorio”.
Ammessi a presentare i progetti sono, per i corsi individuali, le botteghe scuola e, per quelli collettivi, le agenzie formative accreditate. Nel caso di un corso individuale presso una bottega-scuola, all’artigiano sarร  attribuito un voucher (4 mila euro per studente) che dovrร  essere rendicontato a costi reali: fino al 70 il rimborso sarร  erogato subito mentre il resto lo sarร  a risultato conseguito, ovvero in caso di occupazione del giovane entro 120 giorni dalla fine del corso (l’occupazione potrร  avvenire mediante l’avvio di un tirocinio extracurriculare oppure tramite l’attivazione di forme di lavoro a tempo indeterminato, determinato per almeno 6 mesi o apprendistato). Analoghe le regole anche per i corsi collettivi tenuti dalle agenzie formative.
La delibera, che sarร  presto seguita da un avviso pubblico per il concreto avvio delle attivitร  formative, contiene anche due elenchi ripartiti per province: i settori, tipici del territorio, nei quali prevedere le attivitร  formative (al di fuori di questi, non saranno ammissibili percorsi formativi) e la ripartizione delle risorse (sia per i corsi collettivi tenuti dalle agenzie formative sia per i corsi individuali nelle scuole bottega). I corsi tenuti nelle aule (di durata fino a 900 ore) sono finalizzati al rilascio di un attestato di qualifica professionale o di un certificato che attesti le competenze nei diversi ambiti professionali.

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