Sterminate 11 cernie nel mare protetto di Capraia. Legambiente: «Un crimine contro l’ambiente, la biodiversità e l’economia di un’isola». Istituire subito l’area marina protetta

di Luigi Cignoni, Direttore

Legambiente condanna con forza l’ennesimo atto di bracconaggio contro il mare del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. «L’assalto dei bracconieri a Cerniopoli è un crimine contro l’ambiente, la biodiversità e l’economia di un’isola – dice Umberto Mazzantini, responsabile mare di Legambiente Toscana e consigliere ambientalista del Parco Nazionale – E’ un atto scellerato contro la bellezza e l’unicità del nostro mare e bisogna fare di tutto per individuare chi lo ha compiuto. Sterminare e poi far sparire 11 grandi cernie non può passare inosservato e chiediamo che chiunque sa qualcosa si rivolga alle forze dell’ordine e al Parco Nazionale per denunciare questi criminali. Uno scempio del genere non può passare impunito».