Le sanzioni alla Russia non possono ādurare in eterno: ci sono state, hanno svolto la loro funzione deterrente, ora basta, superiamoleā. Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, interviene allāindomani dellāapprovazione, da parte dellāassemblea toscana, della proposta di risoluzione che chiede alla Giunta lāimpegno per consentire il superamento delle sanzioni applicate dallāEuropa in risposta alla crisi Ucraina. Giani, che ricorda le radici dellāamicizia con la Russia, cita anche la più recente visita di una delegazione della Duma di Mosca e puntualizza dati di economia e di export. āLāamicizia ā spiega ā nasce dal rapporto stretto che tanti nostri imprenditori hanno con la Russia, pensiamo al mondo del marmo, della pelletteria, del vinoā. Un rapporto che āfa la differenzaā, come confermato dai dati sullāexport: se su base italiana il calo si assesta al 40 per cento, la Toscana perde in modo più contenuto, intorno al 25. La regione e la cittĆ , ricorda Giani, sono costellate dai segni di queste relazioni che āfanno la differenzaā: āA Novoli si sta restaurando lāottocentesca villa Demidoff e la chiesa ortodossa di via Leone X a Firenze ĆØ la più bella che gli architetti russi abbiano realizzato nelle cittĆ italianeā.
TEATRO GOLDEN Enzo Casertano, Beatrice Fazi in “Chiamalo ancora amore”
di Luigi Cignoni, Direttore