PICCOLI COMUNI VALORE AGGIUNTO PER CRESCITA PAESE

di Luigi Cignoni, Direttore, scrittore e professore di letteratura

La consapevolezza e l’attenzione intorno ai piccoli borghi che rappresentano la maggior parte delle autonomie locali e l’eredità storica e identitaria più preziosa del Paese, è sempre più diffusa tanto nel dibattito sociale-politico e delle istituzioni ma anche delle grandi imprese italiane. Si respira finalmente un’inversione di tendenza che guarda non alle dimensioni, ma al patrimonio di opportunità custodito nei piccoli centri.
È quanto dichiara il Sindaco Umberto Mazza che nei giorni scorsi ha partecipato, insieme a 7000 amministratori dei piccoli comuni con meno di 15 mila abitanti, a Roma, all’evento di presentazione del progetto Polis promosso da Poste Italiane.
Concentrati di architettura, memoria, identità e biodiversità – sottolinea il Primo Cittadino – i centri storici ed i borghi, tanto dell’entroterra, quanto della costa, possono rappresentare il reale valore aggiunto e la nuova frontiera attraverso la quale il Belpaese, azzerando differenze tra territori e garantendo con servizi adeguati pari opportunità, può costruire una nuova stagione turistica del brand Italia all’estero.
Anche il territorio della Sila Greca – conclude Mazza – può ambire a giocare un ruolo da protagonista in questa sfida che deve e può combattersi attraverso la costruzione di reti e di sinergie tra esperienze prossime geograficamente ed accomunate dalla battaglia contro il fenomeno dello spopolamento.

Questo editoriale ti ha fatto riflettere? Le idee acquistano valore quando vengono condivise. Se ritieni che queste domande meritino una discussione, condividi l'editoriale.

Leggi anche