Unāiniziativa controcorrente celebra il ālettore puroā, figura sempre più rara nel panorama letterario italiano.
In Italia si scrive molta poesia, forse troppa. Secondo una provocazione che circola da tempo negli ambienti letterari, nel nostro Paese ci sarebbero più persone che scrivono versi di quante ne leggano davvero. Un paradosso culturale che solleva interrogativi non banali: è possibile produrre poesia senza frequentarla? E che fine hanno fatto i lettori?
Da questa riflessione nasce un progetto originale e controcorrente organizzato da Macabor Editore e dalla Rivista di poesia IL SARTO DI ULM insieme al Comune di Civita (CS) dal 2025 uno dei comuni BORGHI DELLA LETTURA, World Turismo Calabria e dalle OTTO BIBLIOTECHE selezionate: La Biblioteca di Calliope ā Festival Nazionale dei Lettori Puri di Poesia.
Lāidea ribalta la consuetudine dei premi letterari. Ogni anno in Italia si organizzano migliaia di concorsi di poesia, spesso accusati di premiare autori mediocri e di alimentare un sistema autoreferenziale. Raramente, però, si pensa a valorizzare chi la poesia la legge, la studia, la approfondisce.
Il Festival, che si svolgerĆ in alcune biblioteche italiane, nasce proprio con questo obiettivo: riconoscere il ruolo centrale del lettore, considerato dagli organizzatori una figura āin estinzioneā.
Cuore dellāiniziativa ĆØ il Premio di lettura Calliope che si terrĆ a Civita (cs) il 12 e 13 Settembre 2026, pensato per celebrare competenza, passione e dedizione alla lettura poetica.
In un panorama dominato dallāauto-pubblicazione e dalla proliferazione dei premi per autori, La Biblioteca di Calliope , sottolinea Antonluca De Salvo, organizzatore del premio nella piccola ComunitĆ di Civita, rappresenta una scelta culturale precisa: riconoscere che la letteratura esiste davvero solo quando qualcuno la attraversa, la interpreta e la fa propria.
E forse, in un Paese dove i poeti sembrano superare i lettori, partire da questi ultimi è la rivoluzione più autentica.
TROPEA TRA I 20 LUOGHI ICONICI D’ITALIA PER IL TIMES
di Luigi Cignoni, Direttore