Bandi pubblici, gli Architetti etnei: “Più attenzione per la categoria”

di Luigi Cignoni, Direttore

CATANIA – Un maggiore coinvolgimento e attenzione verso gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori nella redazione dei bandi pubblici che interessano le attivitĆ  di progettazione e trasformazione del territorio. Questo l’appello dell’Ordine della provincia di Catania, a seguito di una nuova richiesta di rettifica in autotutela presentata all’amministrazione pubblica. Azione necessaria dopo la pubblicazione di un bando di servizi di ingegneria e architettura che presentava “restrizioni ingiustificate della concorrenza ed errato calcolo dei corrispettivi posti a base di affidamento, con conseguente possibile lesione dei principi di trasparenza, paritĆ  di trattamento, accesso al mercato e proporzionalitĆ ”.

Ā«Un bando non conforme con il quadro normativo, che non riconosce le nostre responsabilitĆ  e competenze – esordisce il presidente OAPPC CT Alessandro Amaro – la nostra professione viene talvolta interpretata in modo riduttivo e accostata solo agli aspetti estetici e non a quelli funzionali e complessivi del progetto. Un’immagine che non tiene conto delle ampie e qualificate conoscenze in molti ambiti, tra i quali anche quello strutturale, l’antincendio, la sicurezza, l’urbanistica, il restauro, la pianificazione e molto altro. Una trasversalitĆ  fondamentale nel campo della progettazione, rigenerazione urbana, riqualificazione del patrimonio edilizio e pianificazione del territorioĀ». Una multidisciplinarietĆ  che ĆØ caratteristica imprescindibile per affrontare le nuove sfide sociali e ambientali: dalla sostenibilitĆ  alla sicurezza degli edifici, dalla valorizzazione del patrimonio storico alla qualitĆ  degli spazi pubblici.

«È necessario superare definitivamente l’idea, ancora troppo diffusa, che l’architetto svolga un ruolo puramente estetico – continua Amaro – gli architetti non sono dei “sarti” chiamati semplicemente a rivestire gli edifici: sono professionisti che assumono responsabilitĆ  progettuali complesse e strategiche, contribuendo alla trasformazione e rigenerazione del territorio. Per questo – conclude il presidente – riteniamo che occorra maggiore attenzione nella predisposizione dei bandi e degli atti amministrativi, affinchĆ© venga sempre riconosciuto il ruolo e il contributo che gli architetti possono offrireĀ»

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