SI DICE PASQUA, SI LEGGE RISCOPERTA DELLE TRADIZIONI E DEI TERRITORI

di Luigi Cignoni, Direttore, scrittore e professore di letteratura

Si dice Pasqua, si legge riscoperta della cucina cosiddetta povera, ma straordinariamente, autentica; regalarsi l’emozione di scandire i giorni della Settimana Santa partecipando agli eventi e scoprendo i piccoli borghi identitari della Calabria; significa avere l’opportunità di imparare e cimentarsi nella realizzazione di una ricetta raccogliendo il testimone della memoria da trasmettere alle future generazioni.

ASPETTANDO I RITI DELLA SETTIMANA SANTA PER EMOZIONARSI

Per l’esperienza imprenditoriale e familiare Barbieri guidata dall’Agrichef Enzo, Patrizia, Michele, Alessandra e Laura, nell’oasi di pace e relax, questo periodo dell’anno in particolare, tra gli orti baciati dalla Primavera, laboratori e cucina, rappresenta un’occasione importante per nutrire consapevolezza sullo straordinario patrimonio distintivo dei territori, promuovere l’economia circolare ed il consumo di prodotti di stagione. E se ogni occasione è buona lo sono ancora di più Pasqua e Pasquetta che all’Hotel – Ristorante Barbieri diventano esperienze da vivere solo per il tempo di un pranzo o per più giorni.

DALLA FRITTATA DI ASPARAGI ALLE FAVE E GUANCIALE, LA TRADIZIONE È SERVITA

L’aperitivo affacciati sulla Città d’Arte sarà con i fritti della tradizione: zafarani cruschi, chips di patate, crespelle alle acciughe e polpettine di riso e di melanzane. L’antipasto, con la selezione di salumi e formaggi del territorio; il lardo con le fave; le tartine con ‘nduja e fichi caramellati; la cipolla rossa di Tropea in agro; i carciofini selvatici, il tris di conserve tipiche composto dalle cipolline selvatiche, gli involtini di melanzane e la portulaca; e poi la frittata con asparagi e salsiccia; la zuppa di fave alla contadina; i carciofi e la mollicata di peperoni e uova; la ricotta accompagnata dalla mostarda d’uva della Bottega Barbieri.

A PASQUA E PASQUETTA NON SI RINUNCIA A PRODOTTI A KM0

Risotto di Sibari allo zafferano con salsiccia e asparagi e fusilli corti al sugo ricco con polpettine di maialino nero e ragu di manzo podolico tagliato al coltello, accompagnati da trucioli di ricotta salata, sarà la proposta dei primi piatti. E per secondo, capretto al forno con patate al rosmarino e salsiccia casereccia con rape saltate in padella. Più i dolci, rigorosamente della tradizione. Il pranzo del Lunedì dell’Angelo sarà accompagnato dalla musica di Antonio Gelsomino.

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