I vincitori della XIV edizione del Premio Sila

di Luigi Cignoni, Direttore

La Giuria del Premio Sila ha decretato i vincitori della quattordicesima edizione. Matteo Nucci trionfa con “Platone: una storia d’amore” (Feltrinelli). Il Premio saggistica “Marta Petrusewicz” va a Tommaso Greco con “Critica della ragione bellica” (Laterza). Il Premio alla Carriera è assegnato al musicista Paolo Fresu.
Dal 5 al 7 giugno, tra Cosenza e Camigliatello Silano, si terranno le tre giornate conclusive dedicate ai vincitori. Un weekend per celebrare la letteratura, la storia, la musica. Per conoscere da vicino le voci che hanno attraversato questa edizione del più antico premio letterario del Mezzogiorno.
Matteo Nucci si aggiudica il Premio per la sezione Letteratura con il suo romanzo “Platone: una storia d’amore” (Feltrinelli). Secondo la giuria “non è certo infrequente leggere romanzi dedicati a personalità eminenti nel campo dell’azione politica, della creazione artistica, del pensiero filosofico. Il rischio è spesso quello di impiegare i procedimenti della letteratura al mero scopo di addolcire contenuti che apparterrebbero al genere saggistico. Totalmente diverso il caso di Matteo Nucci, profondo conoscitore del pensiero greco e del potenziale di conoscenza della scrittura letteraria. Del suo Platone convince, fin dalle prime righe, l’uso di una voce narrativa straordinariamente concreta e ravvicinata ai fatti, alla vita del protagonista e a quella di una città-personaggio come Atene. Il suo libro non è un’opera di semplice divulgazione della civiltà greca, ma una scommessa.
vinta sulla letteratura, nel segno di un’idea della conoscenza permeata di passione, amicizia e sentimento del tempo. Il Platone che ne emerge sfugge ai manuali e alle monografie scientifiche per trasformarsi in un personaggio nel senso più universale e profondo della parola”.

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